Salario extra e danno erariale «Non paghino i dipendenti»

LANCIANO. «La determinazione del fondo del salario accessorio è un atto che compete agli uffici comunali preposti, con la responsabilità dei dirigenti. Chi paga per questi errori? Ci auguriamo non i...
LANCIANO. «La determinazione del fondo del salario accessorio è un atto che compete agli uffici comunali preposti, con la responsabilità dei dirigenti. Chi paga per questi errori? Ci auguriamo non i dipendenti». Il segretario regionale e coordinatore Cisl-funzione pubblica Chieti,Gabriele Martelli, interviene sul caso delle somme erogate erroneamente in più come indennità ai dipendenti del Comune. Somme, che ad un primo conteggio ammontano a 240mila euro, e che non riguardano gli stipendi, bensì il salario accessorio.
I controlli della Ragioneria generale dello Stato sono sugli anni dal 2004 al 2011, (giunta dell’ex sindaco Filippo Paolini). La determinazione del fondo del salario accessorio è stata contestata dal ministero delle Finanze per errori di calcolo, che hanno arrecato un danno erariale al Comune. Pertanto le somme erogate in eccesso devono essere recuperate.
L’amministrazione comunale, che ha presentato osservazioni al Ministero, sta effettuando nuovi calcoli per verificare se la somma da recuperare sia effettivamente quella. «Da oltre un anno, però, la Cisl-Fp, con più note, ha richiesto invano la documentazione di tali atti per la trasparenza», sottolinea Martelli, «l’amministrazione comunale è rimasta sorda a tali richieste procrastinando la convocazione delle parti sociali per la contrattazione del fondo e la messa a disposizione di documenti che, forse, aiuterebbero a fare chiarezza. C’è qualcosa che come rappresentanti dei lavoratori non dobbiamo sapere? Chi paga per gli errori dei dirigenti? Non si vorrebbe che a pagare fossero i soliti noti, colpevoli, in questo momento di crisi, solo di avere un posto di lavoro. Si vuole ripristinare il giusto, dando a ognuno le proprie responsabilità perché, come si è appurato anche nei giorni scorsi, i dipendenti che sbagliano (gli assenteisti rinviati a processo, ndc), giustamente rispondono del loro errore davanti alla giustizia». (s.so.)
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