Saldi anticipati, Tiberio: sì a malincuore

17 Dicembre 2014

La presidente di Confcommercio: un danno per i negozianti onesti. Non accetteremo più imposizioni

CHIETI. La Regione, di concerto con le associazioni di categoria e le Camere di commercio, anticipa la partenza dei saldi invernali che scatteranno sabato 3 gennaio e non più lunedì 5 gennaio. Confcommercio accetta, seppur a malincuore, la decisione maturata in Regione ma avverte. «Non accetteremo altre imposizioni. La partenza dei saldi estivi», afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti, «dovrà essere ritardata a tutela della categoria che vive un momento difficile. É impossibile continuare in questa direzione. Si rischia di viziare irrimediabilmente le fasi commerciali di vendita a prezzo pieno con danni incalcolabili per il commercio al dettaglio».

Intanto è arrivato un altro anticipo dei saldi invernali su richiesta, a livello nazionale, del settore moda che intende incentivare le vendite in una giornata, il sabato, dedicata tradizionalmente allo shopping. La Regione, di conseguenza, ha chiamato al suo capezzale le associazioni di categoria per poi concordare l’anticipo dei saldi invernali a margine della Conferenza dei servizi di ieri mattina.

«Lo facciamo solo per non penalizzare una categoria giunta allo stremo delle forze. Non potevamo consentire», aggiunge Tiberio, «che i saldi invernali fossero scattati il 3 gennaio altrove e non nella nostra regione. Si sarebbero verificate le problematiche vissute nei saldi estivi specie nell’area vastese con gli utenti che hanno preferito sconfinare in Molise per fare acquisti scontati».

Ma Confcommercio non scenderà più a compromessi per i saldi tenendo fede alla battaglia lanciata, in tempi non sospetti, per ritardare la partenza degli sconti. «Vada per questa volta ma», dice Tiberio, «non saremo disponibili ad ulteriori trattative per i saldi estivi. Vogliamo che la data di inizio degli sconti in estate venga prorogata per il bene dei commercianti onesti». Anche perché la situazione del commercio di vicinato, specie in città, è piuttosto difficile. L’utenza aspetta con ansia l’inizio dei saldi invernali per fare buoni affari mentre la categoria annaspa e attende l’avvio, finora solo abbozzato, delle classiche vendite natalizie. «Le date dei saldi così ravvicinate con il periodo delle vendite a prezzo pieno rappresentano un colpo mortale per i commercianti corretti. Confcommercio battaglierà ancora in futuro», assicura Tiberio, «per tutelare gli interessi della categoria». (j.o.)

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