Saldi estivi, la partenza è in salita: «Strade vuote a causa dell’afa»

Dopo 15 giorni dall’inizio delle svendite, i commercianti lamentano fino al 30% di guadagni in meno E le associazioni di categoria tornano a chiedere di spostare in avanti la data di avvio delle offerte
CHIETI. La morsa del caldo mette a dura prova anche le vie dello shopping teatino. Sono iniziati a rilento i saldi estivi, non solo per la stagione partita in ritardo, ma anche per le temperature da bollino rosso che rendono quasi impossibile uscire di casa e passeggiare davanti alle vetrine.
LA PARTENZA
L’inizio dei saldi non è stato dei migliori, nonostante le alte percentuali di sconto offerte dai negozi. Da Chicca Store a Chieti Scalo, la titolare Marzia Ciarciaglini ha deciso di partire direttamente con «il 40 per cento di sconto per poi aumentare». Ma l’affluenza non è stata quella sperata. «Dopo 15 giorni sta iniziando leggermente ad aumentare: è poca ma è costante tutto il giorno», dice Ciarciaglini.
aCQUISTI ONLINE
L’afa sta mettendo a dura prova il commercio, già messo in ginocchio dalla stagione estiva partita in ritardo. «È stato un anno disastroso», dice Luca Lancioni del negozio Civico 45 allo Scalo, «rispetto all’anno scorso c’è stato un calo di circa il 30 per cento nelle vendite». Ma la voglia di acquistare e trovare qualche occasione non manca nei clienti che da casa visitano gli e-commerce dei negozi. Questi, infatti, stanno registrando di gran lunga un aumento di vendite rispetto ai negozi fisici. «Il nostro trend viaggia sull'online», prosegue Lancioni, «supera il 70 per cento del fatturato».
IL CALDO
Le conseguenze del caldo torrido sono state ben evidenziate anche dai rappresentanti della categoria. «L’ondata di caldo è stata abbastanza anomala», commenta Marisa Tiberio, presidente Confcommercio Chieti che, come anche per i saldi invernali, torna a mettere in discussione la data di inizio delle offerte. «Dovrebbero tardare di almeno 15 giorni», prosegue, «la data dovrebbe cambiare e si devono riparametrare le condizioni commerciali in base al clima». E le strade dello shopping si svuotano. «In tutte le città da bollino rosso non c’è anima viva in giro. È una situazione che accomuna tutti da Nord a Sud», sottolinea Tiberio.
OFFERTE TUTTO L’ANNO
Le condizioni climatiche diventano «l’ennesima complicazione per la categoria», commenta Marina De Marco di Confesercenti, «perché siamo in saldo tutti i giorni e non c’è più quell’occasione straordinaria di un tempo. Oramai si trovano sempre le offerte e i negozi risentono molto dell’online. Non è un caso che molti stanno decidendo di svendere e chiudere». Alcuni negozi hanno inoltre deciso di non proporre la scontistica nel loro negozio e di fare delle promozioni costanti. «Spero che seguano il regolamento comunale», prosegue De Marco, «bisogna fare una domanda in Comune e seguire un iter burocratico, altrimenti sono da denuncia».
MANCATA INFORMAZIONE
Le promozioni continue disorientano le persone dal periodo di sessanta giorni programmato per i saldi. Livia Di Renzo del negozio Rafì allo Scalo ha notato, infatti, che molti clienti non erano informati della scontistica. «Alcuni sono arrivati in negozio e non si aspettavano di trovare il saldo», racconta la commerciante, «le promozioni ormai ci sono di continuo in tutto l’anno. Il cliente non aspetta più l’occasione e il periodo di offerte perché c'è sempre».
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