Saldi estivi, vendite flop Gli acquisti in discesa «Meno 20% di incassi»

9 Settembre 2023

Si concludono dopo 60 giorni le promozioni nei negozi della città Temperature altalenanti e i rincari mettono a dura prova le attività 

CHIETI. È tempo di bilanci per il commercio che, dopo sessanta giorni, chiude la stagione dei saldi estivi. Nei negozi della città per due mesi vetrine e scaffali sono state imbandite dai maxi cartelloni che hanno presentato le offerte e invitato i clienti a entrare. Ma a frenare gli acquisti sono stati i rincari dei beni primari e, non per ultimo, le temperature fuori stagione.
L’ABBIGLIAMENTO«La stagione dei saldi è stata complessa e altalenante», spiega Marisa Tiberio, presidente di Confcommercio Chieti, «il settore dell’abbigliamento ha risentito delle temperature rigide fino a metà giugno». Il freddo, infatti, ha scoraggiato gli acquisti dei capi più gettonati della stagione estiva. «Le collezioni primaverili sono rimaste ferme nei magazzini», continua Tiberio. Sono, quindi, iniziati a rilento i saldi: dopo il freddo, le temperature da bollino rosso hanno reso quasi impossibile uscire di casa e passeggiare davanti alle vetrine. «Il caldo ha completamente desertificato le vie dello shopping», spiega la rappresentante della Confcommercio teatina, «ogni volta che c’è stata un’ondata di caldo non c’è stato nessun cliente. Le persone hanno preferito andare al mare oppure nei grandi centri commerciali con l’aria condizionata». Nonostante le alte percentuali di sconto offerte dai negozi, l’inizio delle offerte per il settore abbigliamento è stato decisamente sottotono. «Il reparto spiaggia è andato come ogni anno molto bene», continua Tiberio, «si sono tenute alte le vendite su capi e accessori da mare».
SCONTRINI Nell’estate dei sovrapprezzi per i toast tagliato a metà e delle cene al ristorante con le fughe degli “scrocconi”, gli scontrini alle casse dei negozi hanno segnano un drastico calo rispetto alle aspettative. «Il budget dei clienti che noi avevamo ipotizzato», osserva Tiberio, «si è ridotto circa del 20 per cento di spesa rispetto allo scorso anno. Le famiglie devono fare i conti con bollette pazze e, dopo la pandemia, preferiscono spendere i loro risparmi per uscite al ristorante e il tempo libero».
COMMERCIO SOTTOTONO Facendo un bilancio, questa estate non c’è stata nessuna corsa all’affare: le condizioni climatiche sono diventante l’ennesima complicazione per la categoria. «Ci sono stati davvero molti alti e bassi in questi mesi», dice Marina De Marco, presidente di Confesercenti Chieti, «non c’è stata una continuità nelle vendite e, soprattutto, abbiamo notato che molti clienti hanno preferito acquistare anche i capi di abbigliamento non in saldo e della nuova collezione». De Marco invita poi i negozianti anche al rispetto del regolamento per le promozioni, che da calendario regionale si protrae per sessanta giorni dalla data di inizio. «Sul saldo bisogna fare attenzione», conclude la presidente, «si sta creando troppa rivalità tra i commercianti cosicché alcuni non rispettano le regole: mettono il saldo sulla nuova collezione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA