Saldi, il freddo non ferma la caccia ai grandi affari

Neve e gelo non scoraggiano il passeggio in centro storico e allo Scalo Ma i commercianti chiedono interventi urgenti alla politica: servono parcheggi
CHIETI. Doveva essere un inizio di saldi quanto meno freddino, vista la neve a bordo strada, e invece la mattinata di ieri in corso Marrucino è stata abbastanza frequentata. «Sì, forse ci saranno state dieci persone in più delle venti abituali», dice sarcastico Antonio Cieri, proprietario di Ribò, uno dei più noti negozi di abbigliamento della città. «A prescindere da come vanno», continua, «non sono i saldi a risolvere il problema del commercio in città. Io poi ho una clientela che non aspetta le svendite per comprare». Insomma, nonostante il passeggio, che pure c’era, l’umore dei commercianti sul colle non era comunque dei migliori. «Sono qui da quarant’anni, e questa non è certamente la Chieti di un tempo», spiega Ines Bordino, titolare del negozio Optical di piazza Vico. 75 anni, torinese di nascita, la donna si è trasferita in città per seguire il marito che ha aperto lo storico negozio di ottica di piazza Vico. «Ma allora corso Marrucino era strapieno. È colpa dei politici», continua, «che non hanno amato a sufficienza questa città. E l’hanno lasciata andare a se stessa. Non si vedono neanche più in giro. Chieti ha bisogno di altro. Servono parcheggi e accessibilità». In realtà il sindaco Umberto Di Primio ieri mattina era a passeggio in corso Marrucino, «non per fare acquisti», precisa, «ho comprato prima dei saldi». Chi invece ha approfittato delle svendite è l’assessore Valentina Luise. In giro per corso Marrucino piena di buste in mane, ha confessato un insospettato amore per lo shopping.
Commercianti indaffarati anche a Chieti Scalo. Nel negozio di abbigliamento Di Cicco, in viale Abruzzo, il pensionato Michele Rizzi è arrivato apposta per acquistare un giaccone a prezzo scontato. «Sono venuto apposta il primo giorno di saldi perché conosco bene questo negozio», spiega, «bisogna rivalutare i negozi storici della città come questo, dove c’è garanzia di comprare merce di qualità». Il punto vendita Di Cicco, con oltre mezzo secolo di storia alle spalle, è gestito dai fratelli Carmine e Roberto Di Cicco, un punto di riferimento che va ben oltre i confini di Chieti Scalo.
Clienti in cerca dell’affare a prezzo scontato anche al centro commerciale Megalò. Nella struttura da 20mila visitatori in media al giorno, però, la prima mattinata di svendite invernali non ha fatto registrare l’atteso assalto degli amanti dello shopping a prezzo tagliato. In tanti sono comunque arrivati da tutto il circondario. Quattro amici escono da una nota gioielleria del Megalò con un pacchettino in mano. «Io ho preso un gioiello per mia moglie», dice Stefano D’Ecclesia di Francavilla al Mare, «e, visto che volevo fare questo acquisto, ho portato con me i miei amici». Che hanno comprato qualcosa anche loro. Soprattutto Alessandro Roscioli, di Miglianico, che esce con tre pacchettini in mano tutti i uguali. «Sono tre regali per mia madre, mia sorella e mia zia», spiega il ragazzo, «il costo è sceso e ho deciso di fare un dono alle donne della mia famiglia». «C’è molta gente», dicono gli altri due amici Fabio De Crecchio e Massimo Frati, entrambi di Francavilla al Mare, «ma ci aspettavamo ancora più persone. Invece, tutto sommato è stata una mattinata tranquilla. Abbiamo comprato bene e abbiamo fatto anche una passeggiata».
La stagione delle svendite invernali, partita ieri in Abruzzo, dura due mesi. Terminerà, infatti, il prossimo 5 marzo.
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