Saldi, parte il conto alla rovescia Ma i negozianti sono pessimisti

Tiberio (Confcommercio): «Penalizzati dal calo dei consumi e dall’aumento del costo dell’energia» De Marco (Confesercenti) va controcorrente: «Speriamo siano l’inizio della ripresa per il settore»
CHIETI. Conto alla rovescia per la partenza dei saldi estivi. Il 2 luglio si apre la stagione degli sconti e il commercio teatino si prepara all’appuntamento nella speranza di risollevarsi dopo un periodo difficile. La paura del Covid non è ancora scomparsa, ma i clienti sono rientrati nei negozi e gli acquisti sono ripartiti. Ma è ancora poco l’afflusso rispetto al periodo pre-pandemia, quando la città comunque arrancava dal punto di vista commerciale. E in più, non appena sembra superata una emergenza, come nel caso del Covid, ne arriva un’altra, come quella dei rincari delle materie prime. Ostacoli su ostacoli che mettono a dura prova il tessuto commerciale cittadino. «Come ogni anno», dice la presidente provinciale di Confcommercio Marisa Tiberio, appena eletta vicepresidente nazionale di Federmoda Confcommercio, «riponiamo grandi speranze nei saldi che però puntualmente deludono. Soprattutto i saldi estivi che iniziano quando la stagione è appena avviata. Certo è che oltre al calo dei consumi ci troviamo a fronteggiare l'aumento dei costi delle materie prime e il caro energia. Nonostante tutto non abbiamo applicato nessun aumento dei prezzi e a costo di grandi sacrifici stiamo funzionando come ammortizzatori sociali”. Il direttore Confartigianato Chieti L’Aquila Daniele Giangiulli rivolge un appello al Comune: chiede di provare a «rilanciare il settore con un piano di marketing territoriale che possa portare a far conoscere la città anche fuori dai confini regionali e che non sia solo basato sugli eventi perché gli eventi una tantum servono a poco». Tommaso Rutolo, Aniac, esprime preoccupazione: «I saldi dovrebbero essere un momento per vendere di più, ma la merce è in sconto da gennaio, perché si acquista in maniera ridotta. Tanti negozi chiudono. E spiace assistere all’ennesima discussione, come nel caso dell’Infiorata, in cui i vigili urbani hanno fatto togliere tutti i tavolini lungo il Corso». Per Marina De Marco presidente Confesercenti Chieti, «nonostante l'istituto dei saldi venga ritenuto da alcuni quantomeno obsoleto, reso un'arma spuntata contro l'online o i centri commerciali che praticano sconti tutto l'anno, la data dell'inizio dei saldi è sempre molto attesa anche a Chieti, dove si è sentita una certa ripresa. Persistono i problemi di accessibilità nella parte alta della città, e siamo ancora in attesa della definitiva attuazione del Comprateatino, sul quale abbiamo lavorato a stretto contatto con l'amministrazione e che speriamo venga ben recepito sia dai commercianti che dagli utenti». E sul Comprateatino, la campagna di sostegno al piccolo commercio cittadino lanciata dall’assessore al commercio Manuel Pantalone interviene anche Federico Del Grosso, Upa Claii: «Il Comprateatino è uno strumento certamente apprezzabile ma che certamente non risolve le problematiche di settore. Ci saremmo aspettati misure che aggrediscano i tanti problemi cittadini. Invece ci si incontra, si discute ma non si risolve. Comprendiamo che risolvere criticità croniche per la città, come ad esempio quella dei parcheggi, è molto difficile, ma dobbiamo comunque annotare che altri comuni, anche vicino a noi, le loro problematiche le hanno affrontate e risolte».
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