Sale intitolate ai politici, è scontro

La maggioranza di centrosinistra si divide sulle dediche a Berlusconi e Iotti
CHIETI. La consigliera Barbara Di Roberto del gruppo misto si dice «lieta dell’endorsement» ricevuto dalla collega Carla Di Biase (Fratelli d’Italia) che ha sottoscritto la proposta di intitolare la sala di presidenza del Comune a Nilde Iotti, madre costituente e prima donna a capo della Camera dei deputati, e auspica «il più grande accoglimento» oggi in consiglio.
L’ordine del giorno è stato accolto con favore anche da Alberta Giannini (La sinistra con Diego), dal sindaco Diego Ferrara e da gran parte della maggioranza, a dimostrazione della trasversalità dell’iniziativa «segno di cultura istituzionale e conoscenza della storia della nostra Repubblica», evidenzia Di Roberto. Una parte della maggioranza, invece, rappresentata dai consiglieri del polo civico Silvia Di Pasquale e Vincenzo Ginefra, ha rilanciato proponendo di dedicare un’altra aula del municipio, la sala riunioni, all’ex premier Silvio Berlusconi. «Una contrapposizione puerile e divisiva», annota Di Roberto, «su un tema di rilevanza sociale e collettiva qual è la promozione delle pari opportunità di genere e il ruolo della donna nelle istituzioni e nella società che fa male al consiglio comunale e ai cittadini. Non mi aspettavo che tale proposta potesse trovare ostacoli o contrapposizioni in maggioranza tanto dal far presentare un’ulteriore iniziativa ad essa speculare, ma evidentemente inopportuna giacché il tema posto non è di tipo ideologico, bensì incentrato sulle pari opportunità di genere e nella promozione di iniziative e atti, nonché fatti, volti a tutela e garanzia della piena eguaglianza di genere e del ruolo della donna nelle istituzioni, nel mondo professionale, nella società e in tutti i campi del sapere e del vivere». «Contrapporre volutamente e strumentalmente un’intitolazione a Berlusconi», conclude Di Roberto, «non ha senso se non quello di innescare polemiche sterili e divisioni che non fanno bene né al consiglio comunale, né all’amministrazione, né soprattutto ai cittadini».
Rincara la dose sulla divisione per le intitolazioni anche Stefano Costa (Forza Chieti): «La maggioranza Arlecchino che governa la città non perde occasione per mettere in risalto la confusione che esiste al suo interno», spiega il consigliere, paventando il timore di «pericolose cadute che rischiano di fare molto male alla città, alle prese con gravi e difficili problemi». (y.g.)
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