Salgono a 48 le persone in quarantena

25 Luglio 2020

Attesa per i risultati dei tamponi di 9 extracomunitari. Torzi (Asl): con l’aumento dei casi si rischiano misure severe

CHIETI. Salgono a 48 le persone in quarantena a Chieti, mentre non si registrano nuovi casi di coronavirus: restano 8 i positivi, in attesa dei risultati dei tamponi di 9 extracomunitari residenti in città. È stato il sindaco Umberto Di Primio a fare il punto della situazione. Quattordici delle 16 persone per le quali ieri è iniziata la permanenza obbligatoria in casa hanno avuto contatti stretti con un 42enne, residente in centro storico, risultato affetto da Covid 19. «Aspettiamo l’esito dei test ai quali sono stati sottoposti i cittadini extracomunitari che, come Comune, abbiamo contribuito a rintracciare», spiega il primo cittadino. Si tratta di persone che hanno avuto contatti ravvicinati con un bimbo nigeriano di due mesi e mezzo e la madre positivi al coronavirus. Sia il piccolo che la donna stanno bene e, ieri mattina, hanno lasciato l’ospedale Santissima Annunziata. Di Primio lancia un ulteriore appello: «L’età di coloro che risultano contagiati è scesa rispetto alla prima fase della pandemia. Invito i giovani ad essere più attenti: è giusto divertirsi, ma devono tenere alla loro vita. Bisogna usare la mascherina e rispettare le norme igieniche». Il sindaco si rivolge direttamente ai ragazzi: «Se andate in un locale, non è necessario interrompere quell’antipatico ma oggi indispensabile distanziamento sociale». Aggiunge Giuseppe Torzi, direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti: «Si registra un aumento dei casi non solo in ambito nazionale ma anche locale. Al momento sono due le persone ricoverate in Rianimazione. L’età media dei positivi è diminuita. Molti giovani pensano che questa malattia riguardi solo gli anziani. Invece non è assolutamente così: l’invito è quello di non abbassare assolutamente la guardia. È necessario rispettare la propria salute e quella degli altri: un incremento dei casi positivi comporterà l’applicazione di una serie di misure che avranno ripercussioni sia in ambito sanitario che economico».
Nel frattempo, proseguono i controlli degli agenti della polizia locale, coordinati dalla comandante Donatella Di Giovanni, e da parte delle forze dell’ordine. Il principale obiettivo è verificare il rispetto dell’obbligo della mascherina. Sono scattati anche i controlli a seguito della decisione di numerose attività commerciali di chiedere l’autorizzazione per l’occupazione temporanea del suolo pubblico con i tavolini. In una decina di casi, i vigili urbani – a margine del sopralluogo – hanno chiesto la revoca per il mancato rispetto delle norme del codice della strada. Per fare qualche esempio concreto, i tavolini si trovavano in prossimità di intersezioni, sui percorsi dedicati ai non vedenti oppure non garantivano lo spazio di un metro e venti centimetri sul marciapiede.