Salini guida la squadra di talenti del bisturi

7 Marzo 2017

Lo specialista a capo del polo chirurgico della Asl affiancato dai colleghi Schips, Fanfani e Di Sebastiano

LANCIANO. Una squadra di talenti del bisturi, guidata da Vincenzo Salini, per ristrutturare e rilanciare il polo chirurgico della Asl teatina. È il progetto dell’assessore alla sanità, Silvio Paolucci, che ha nominato il chirurgo ortopedico a capo del Dipartimento chirurgico dell’azienda sanitaria di Chieti. In questo compito Salini sarà affiancato da altri tre assi del bisturi: Luigi Schips, che dirige le Urologie degli ospedali di Chieti, Lanciano e Vasto, Francesco Fanfani, direttore della Ginecologia oncologica del Bernabeo di Ortona, e Pierluigi Di Sebastiano, direttore di Chirurgia generale a indirizzo oncologico della Asl.

Salini, specialista in ortopedia e traumatologia e in medicina dello sport, succede a Paolo Innocenti, andato in pensione. Ma le innovative tecniche chirurgiche utilizzate da Salini, soprattutto in materia di protesi (per le quali lo specialista è spesso chiamato all’estero), parlano di un forte impulso che la Regione vuole dare a tutta l’attività del polo puntando sulle eccellenze presenti negli ospedali della Asl. «La chirurgia teatina vive un nuovo rinascimento grazie all’assessore Paolucci che ci ha investiti di questa responsabilità che accogliamo con entusiasmo per restitutire ai pazienti risposte concrete alla loro domanda di salute», afferma il neo direttore del Dipartimento chirurgico della Asl 2, «un incarico che mi onora e che ho accettato con grande senso di responsabilità e con la certezza che la qualità professionale dei miei colleghi è e resterà un punto di forza che sta già segnando ottimi risultati. Con Schips, Di Sebastiano e Fanfani e il robot da Vinci la chirurgia oncologica sta facendo numeri significativi. Siamo organizzati in modo che i casi di chirurgia generale di media-bassa complessità vengono trattati nell’ospedale “periferico” di Ortona mentre le procedure complesse, gran parte di carattere oncologico, sono eseguite nell’ospedale “centrale” di Chieti. Dall’arrivo di Di Sebastiano ad Ortona e con l’introduzione del nuovo modello», spiega Salini, «abbiamo registrato un incremento dell’attività chirurgica del 300%. Grazie alla professionalità del prof Fanfani si sono registrati già dati importanti sull’oncologia ginecologica che fa divenire Ortona un polo di grande affidabilità. L’Urologia diretta dal dottor Schips recita un ruolo da protagonista per quanto riguarda la patologia oncologica dell’apparato urinario. Resta un nodo importante da sciogliere», conclude Salini, «quello delle liste d’attesa che, sotto il profilo chirurgico, spero di poter accorciare con l’implementazione delle sedute operatorie ad Ortona, che è un presidio che grazie ai progetti dell’assessore Paolucci va configurandosi sempre più come polo specialistico sia per la donna che per la chirurgia di elezione, protesica, e recuperando slot chirurgici a Chieti con l’ottimizzazione delle risorse».

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