Sallese: vertenza Cerella, intervenga Menna
Giorni di ansia per i dipendenti della società di trasporto pubblico Cerella di Vasto. La società rischia di andare in liquidazione e i suoi 60 dipendenti rischiano il posto. Paolo Sallese,...
Giorni di ansia per i dipendenti della società di trasporto pubblico Cerella di Vasto. La società rischia di andare in liquidazione e i suoi 60 dipendenti rischiano il posto. Paolo Sallese, rappresentante sindacale Cgil, ieri ha inviato un accorato appello al sindaco di Vasto, Francesco Menna. «Esiste a Vasto una società di trasporto», scrive Sallese, «che qualcuno vorrebbe cancellare approfittando di un momento di difficoltà e incertezza. Mi appello a lei sindaco e alla giunta», annota Sallese «affinchè trovi il tempo per occuparsi della vertenza in difesa degli interessi storici dell'azienda e occupazionale dei lavoratori». Il presidente della società regionale unica di trasporto Tua, azionista di Cerella, Gianfranco Giuliante, definisce quest’ultima società tecnicamente in default. Martedì scorso, il collegio sindacale ha espresso parere negativo sul bilancio semestrale, e ha chiesto un fondo rischi pari al contenzioso con la Regione. Un’operazione, si legge in una nota di Tua, «che comporterebbe l’erosione dell’intero capitale sociale e la messa in liquidazione e successiva decozione (stato di dissesto o d’insolvenza a cui può seguire il fallimento, ndr), della società Cerella». A ciò si aggiunge la diffida inviata dalla società Di Fonzo che chiede il pagamento di 356mila euro per l’esercizio della linea Lanciano-Napoli e che, secondo la Di Fonzo, non sarebbe stata versata negli ultimi tre anni. (p.c.)

