Salta il Dono per la Madonna del Ponte

Al suo posto un concerto gratuito. Annullata anche la processione del 16 settembre a causa del Covid
LANCIANO. Anche i riti religiosi risentono delle norme anti-Covid. Ed è per queste limitazioni che, come lo scorso anno, oggi salta il Dono alla Madonna del Ponte e il 16 settembre la processione in onore di Maria, Regina del popolo frentano. Le due feste di settembre nacquero nel 1833 per festeggiare l’arrivo delle corone d'oro dal Vaticano per le statue della Vergine e del Bambin Gesù. Si tratta di due manifestazioni religiose che richiamavano migliaia di persone in città, lungo le strade e nella cattedrale. A causa del Covid, oggi mancheranno i carri, i trattori, i balli, donne e uomini in abiti tradizionali, gli animali, i cibi e i prodotti della terra portati in dono alla Madonna del Ponte in occasione della festa della natività della Vergine e della fine dei raccolti. Questa tradizione antica, che mischia fede e folklore, è stata dunque fortemente penalizzata dal Covid. Al suo posto, questa sera alle 21, il Comune di Lanciano e il comitato feste di settembre, con la collaborazione dell'associazione amici della musica Fedele Fenaroli, hanno organizzato “La musica in dono”, un concerto gratuito, dell'orchestra del Cinquantenario dell'Estate Musicale Frentana. Un’idea nuova, che si lega prevalentemente all’inaugurazione del parco Villa delle Rose (che riapre questa sera) piuttosto che al tradizionale ringraziamento alla Madonna. Per quanto riguarda le celebrazioni religiose, resta intatto il programma di oggi delle messe in Cattedrale: alle 7, 8.30, 10 e alle 11,30 la celebrazione dell’arcivescovo Emidio Cipollone che nel pomeriggio, alle 18, farà l’affidamento dei neonati e dei bambini alla Madonna. Il vescovo celebrerà anche la messa delle 4.30 del mattino dell’apertura, il 14 settembre, e quella delle 18,30 del 16 settembre giorno della festa di Maria Regina del popolo frentano. E anche quest’anno, per il secondo anno consecutivo salterà la processione che segue la messa e muove migliaia di fedeli: le norme anti Covid vietano i cortei e bisognerà adeguarsi, anche se questa processione ha 186 anni di storia alle spalle. (t.d.r.)
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