Salta l’intesa Travaglini-Mariotti: il centrosinistra resta spaccato

La decisione di non formalizzare l’apparentamento è stata presa durante un vertice con i candidati De Nicolis è in vantaggio di 5 punti: «Io penso al futuro della città, le offese le lascio ai miei avversari»
SAN SALVO. L’apparentamento di Fabio Travaglini (centrosinistra allargato), con le tre liste civiche di centrosinistra di Giovanni Mariotti non ci sarà. La decisione è stata presa dall’assemblea dei candidati che l’altra sera si sono riuniti nel comitato elettorale di via Duca degli Abruzzi per decidere la linea in vista del ballottaggio di domenica 26 giugno fra Travaglini (42,72%) e la candidata del centrodestra Emanuela De Nicolis (47,72%).
Fra i due competitor ci sono cinque punti di distacco, a vantaggio della candidata del centrodestra che dopo aver sfiorato la vittoria al primo turno spera ora di vincere al ballottaggio. Resta da vedere quale direzione prenderanno i voti di Mariotti (999 preferenze pari al 9,38%), nel caso in cui i suoi elettori dovessero tornare alle urne. Sono tante le incognite che accompagnano questo supplemento di campagna elettorale.
«La linea emersa è quella di lasciare la libertà di scelta ai nostri elettori», spiega Mariotti, «abbiamo fatto un’assemblea e deciso democraticamente. È stata una campagna elettorale molto faticosa, che abbiamo condotto con le nostre poche forze a disposizione. Noi con una barchetta, gli altri candidati con delle vere e proprie corazzate. Sono comunque soddisfatto del mio risultato elettorale». Il candidato del centrosinistra ha infatti preso 223 voti in più delle sue liste, dove fatta eccezione per la presenza dell’ex sindaco Gabriele Marchese (146 voti) e dell’ex assessore comunale Osvaldo Menna (120 preferenze) c’erano candidati che in alcune sezioni non hanno preso neanche un voto. La lista che ha riportato meno voti in assoluto è stata Democratici per San Salvo. Insomma, il progetto di riunire le due anime del centrosinistra sotto un’unica bandiera in vista del ballottaggio è naufragato, ma resta uno spiraglio aperto per un accordo politico. Tra l’altro l’apparentamento con le liste civiche di Mariotti avrebbe consentito a quest’ultimo di entrare in consiglio comunale, da cui resta fuori. Di sicuro Travaglini, che in queste ore è impegnato in continue riunioni, sta tentando tutte le strade per ampliare la sua coalizione formata da Pd, partito socialista, sinistra civica ecologista, Più San Salvo e Azione Politica, lista dove sono confluiti gli ex assessori di centrodestra Tonino Marcello e Fabio Raspa e l’avvocato Clementina De Virgilis, storica esponente della destra locale, tornata in campo a distanza di 24 anni dalla sua prima esperienza amministrativa.
Nel frattempo De Nicolis oggi alle 19.30 incontra i cittadini in piazza Papa Giovanni XXIII. «Continuo a parlare del futuro della nostra città, l’unico tema che sarà al centro della mia proposta politica», scrive sulla sua pagina Facebook, «le offese le lascio ai miei avversari, io continuo a lavorare per far restare San Salvo nel futuro». Al suo fianco ci sono la sindaca uscente Tiziana Magnacca, che con 1.304 preferenze è stata la candidata più votata di questa tornata elettorale, il presidente del consiglio comunale Eugenio Spadano (Lista Popolare) e gli assessori uscenti Giancarlo Lippis, Tony Faga e Maria Travaglini.
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