Salta la nascita del Cda dell’università telematica

8 Aprile 2016

L’effetto Cuccurullo è immediato, rinviato il brindisi con la Holding di Malta Il rettore nomina Del Federico presidente della Fondazione d’Annunzio

CHIETI. L'effetto Cuccurullo è immediato. Salta il parto del Cda della nuova università telematica. Salta anche la nomina del nuovo rettore dell'Unidav, l'ex sottosegretario del governo Monti, Elio Edelfio Cardinale.

E salta anche il brindisi con i dieci inviati della holding di Malta che di fatto prenderà in mano l'Ateneo telematico. Ma le dimissioni dell'ex rettore, Franco Cuccurullo, dalla presidenza della Fondazione d'Annunzio non compromettono l'operazione più ambiziosa degli ultimi anni di crisi dell'Università di Chieti e Pescara. Anche se la sua lettera consegnata al rettore, Carmine Di Ilio, con cui due giorni fa è uscito di scena, dopo la bellezza di 36 anni vissuti nel regno accademico, ha avuto l'effetto di svelare i retroscena dell'operazione Unidav.

Che raccontiamo per quella che doveva essere e che, per ora, è rinviato a data non da destinarsi ma, salvo altre complicazioni, tra sette o al massimo dieci giorni. Per statuto, Cuccurullo, come presidente della Fondazione d'Annunzio, sarebbe diventato anche presidente del nuovo Cda della università telematica che ha sede a Torrevecchia Teatina nel cosiddetto “palazzo di vetro”. In questa veste, l'ex rettore avrebbe dovuto convocare, alle 15 di ieri, il Cda della Fondazione per nominare i consiglieri dell'Unidav.

Se quindi tutto fosse andato secondo i piani di Di Ilio, subito dopo, alle 17, il nuovo Cda dell'Ateneo telematico avrebbe ratificato l'ingresso dei dieci componenti della holding di Malta. E alle 18 ci sarebbero state le nomine del nuovo rettore, Cardinale, al posto dell'uscente Fabio Capani, e del nuovo dg. Ma i conti si fanno sempre con l'oste altrimenti non tornano mai. Così, dopo le dimissioni di Cuccurullo, il viaggio a Chieti dei maltesi è andato a vuoto. Ma ieri gli incontri in rettorato si sono susseguiti così come le pezze a colori. La prima è stata quella di convocare in Ateneo il professor Lorenzo Del Federico per strappargli un sì. Sarà lui il successore di Cuccurullo alla Fondazione. Per lunedì è convocato il senato accademico che dovrà ratificare questa nomina e non solo. Dovrà nominare Cda e collegio sindacale della Fondazione. Del Federico, ottenuta la ratifica del rettore Di Ilio, dovrà poi percorrere le tappe saltate ieri con una serie di convocazioni che, calendario alla mano, faranno slittare a metà mese la nascita di Unidav.

Insomma, le dimissioni di Cuccurullo, che mai e poi mai avrebbe fatto un regalo a chi lo considera e tratta da nemico, assistendo al parto della nuova creatura per poi decadere, un effetto lo ha sortito. Ma la prognosi di Unidav non è infausta anche se esiste un limite di tempo oltre il quale scatterà lo stop del Miur. La nuova università telematica infatti dovrà presentare il piano didattico per il primo anno e l'organigramma entro maggio al ministero, che dovrà accreditare l'Ateneo. Che cosa accadrà dopo? Diciamo che il bello ha da venire. Primo perché la holding maltese, a cui fa capo l'istituzione slovacca che ha materialmente conquistato maggioranza e potere decisionale in Unidav, acquisterà per una somma che qualcuno ipotizza simbolica il palazzo di vetro a Torrevecchia di proprietà della D'Annunzio. E comincerà ad attrarre iscritti da tutta Europa e oltre. Si parla anche e soprattutto di Russia, ovvero di una platea enorme di studenti virtuali che potranno, per esempio, laurearsi in Giurisprudenza senza mai mettere piede a Torrevecchia, se non il giorno della laurea. Tirando le somme l'Unich sta creando il più temibile dei suoi concorrenti.