Saltano le feste di Natale «Il mercato non si sposta»

17 Ottobre 2018

Nessuna autorizzazione del Comune alle iniziative dal 6 dicembre all’Epifania Stampone: ci hanno presi in giro. Di Biase: respinte le soluzioni alternative

CHIETI . Trenta giorni di manifestazioni in città, dal 6 dicembre al 6 gennaio, per respirare davvero il clima natalizio nel centro cittadino, dopo la brutta figura dell’anno scorso, in cui il colle, senza luminarie a festa, è risultato triste e spento. Il progetto c’era da tempo, dal 6 settembre scorso per l’esattezza, ma l’atteso via libera comunale, che doveva arrivare il 4 ottobre, non c’è mai stato e a questo punto, senza autorizzazioni, l’organizzatore si fa indietro.
CHIETI COME MERANO. A presentare il 6 settembre il progetto al Comune è stata l’associazione la Forza dei diritti, presieduta da Remo Stampone. Il centro cittadino sarebbe diventata una piccola Merano: con le casette in legno che ospitano gli stand, animazione, luminarie e trenini in corso Marrucino e una grande casa di Babbo Natale in piazza Vico. Tutto senza contributi pubblici. Ma solo grazie a sponsor privati. Dopo il Natale spento dell’anno scorso, i commercianti avevano aderito di buon grado. E invece nulla.
DI BIASE NEL MIRINO. «Il Comune ha iniziato a rinviare di giorno in giorno la delibera che avrebbe autorizzato l’iniziativa», spiega Stampone, «la delibera era prevista entro il 4 ottobre e invece il 15 ottobre, oltre dieci giorni dopo, ci dicono che il mercato del venerdì non può essere spostato. Eppure il sindaco Umberto Di Primio mi aveva assicurato a voce da tempo che si sarebbe trovata una soluzione». Due giorni fa, ricevuto dall’assessore al commercio Carla Di Biase, Stampone viene dunque a sapere che il mercato non si tocca e così gli viene chiesto di ipotizzare un’altra sede, magari solo di venerdì, alla Villa o allo Scalo. «Ma questo non è possibile», dice l’organizzatore. Il giorno dopo l’incontro, scoppia la polemica sui social network e l’assessore al commercio dà la sua versione: «Il Comune non ha bloccato nulla», dice la Di Biase, «ha solo manifestato problemi, proponendo anche soluzioni per superarli. Ma non ci sono i tempi tecnici, da parte dell’associazione, per riuscire a organizzare tutto». Di Biase convoca comunque tutti per questa mattina, alle 9, alla ricerca di soluzioni.
LA RABBIA DEI COMMERCIANTI. Intanto esplode la rabbia dei commercianti. «Per una volta che c’era un progetto per rivitalizzare il Natale, perché farlo saltare?», chiede Luciana Desiderio, titolare del negozio Lula sul Corso. «Il progetto ci era piaciuto e abbiamo subito aderito», aggiunge Daniele D’Antonio del Bar Italia, «anche perché non si tratta di un’iniziativa in favore solo dei commercianti, ma di tutta città». «Soprattutto dopo il Natale al buio dell’anno scorso», continua Emanuela Sprecacenere, titolare della Boutique delle Rose sul Corso. «Io, che pure vendo fiori, alla vigilia di Natale ho dovuto chiudere alle 19: non c’era anima viva». «Eppure il Comune avrebbe dovuto approfittare di un evento ben confezionato come questo», conclude Concetta De Sanctis della copisteria Edidesan in via Pollione e membro del consorzio Chieti Centro, «visto che l’assessore Di Biase ci aveva detto che anche quest’anno non c’erano soldi per il Natale».
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