“Salute è diritto”: il manager Asl si dimetta

22 Febbraio 2020

Guardiagrele. L’associazione delusa da Schael: insensibile sul nostro ospedale, non conosce il territorio

GUARDIAGRELE. «Il direttore generale della Asl ha mostrato totale disinteresse e insensibilità alle richieste della nostra associazione sull’ospedale Santissima Immacolata e, più in generale, verso le aspettative del nostro territorio sulla sanità, sconfessando i progetti portati avanti dall’attuale giunta regionale e ignorando quanto richiesto, unanimemente dal consiglio comunale di Guardiagrele». Lo scrivono in una nota i dirigenti dell’associazione “Salute è diritto” di Guardiagrele.
Mercoledì scorso, alcuni componenti il sodalizio hanno partecipato all’incontro conoscitivo e di confronto con il nuovo direttore generale della Asl, Thomas Schael, che si è tenuto nell’ospedale di Guardiagrele, alla presenza dell’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, del sindaco Simone Dal Pozzo, del consigliere di opposizione Donatello Di Prinzio e della dirigente del distretto sanitario guardiese, Lucilla Gagliardi. Un incontro tanto atteso anche dall’associazione, viste le gravi problematiche e carenze che affliggono l’ospedale.
«Il direttore generale», continua Salute è diritto in una nota, «ha avuto il coraggio di affermare per ben tre volte la seguente frase: “Se la struttura di Guardiagrele verrà riconosciuta stabilimento di Chieti, io mi dimetto, perché non è per nessun motivo necessaria, né servibile”. La nostra associazione considera queste affermazioni come un vero e proprio affronto ai cittadini del comprensorio di Guardiagrele, nonché a tutti gli esponenti politici, regionali e comunali, che da tempo lavorano per rispondere alle aspettative dei malati e alle necessità di questo territorio».
A questo punto, l’associazione «esige un’immediata presa di posizione, chiara e severa, rispetto alle gravi affermazioni del direttore generale della Asl, da parte di tutta la politica regionale e locale. Non è ammissibile, infatti», continua la nota, «che il massimo dirigente della Asl sconfessi, così apertamente, le scelte di politica sanitaria indicate dalla giunta regionale, ossia dell’organo prescelto dai cittadini a programmare e a indirizzare la sanità abruzzese. Il direttore Schael non conosce minimamente il territorio della sua Asl, per la maggior parte montuoso e impervio. Quindi, se così la pensa, il sodalizio ne chiede le immediate dimissioni dal ruolo che ricopre. La salute dei cittadini non va mai barattata con niente e nessuno». (cr.ch.)
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