Salute, lavoro e più servizi: i “regali” chiesti dai sindaci

23 Dicembre 2021

A due giorni dalla festa, 7 primi cittadini del Vastese indicano i “doni” tanto attesi «La sconfitta del coronavirus al primo posto e a seguire la piena occupazione»

VASTO. Il Covid che non dà tregua, la crisi economica che attanaglia, il territorio che continua a perdere servizi e all'orizzonte poche certezze. L'emergenza sanitaria e occupazionale mette a dura prova i sindaci. I paesi dell'interno continuano a spopolarsi. Per cercare di rendere il Natale dei cittadini più sereno, i paesi si sono vestiti a festa e a differenza di un anno fa i Comuni hanno organizzato molti eventi. Ovviamente, a causa della pandemia, la prudenza è d'obbligo. Sia i sindaci che la Asl lo hanno ripetuto ieri alla popolazione.
Natale è per tutti un periodo di bilanci e aspettative. Se i sindaci del Vastese potessero scegliere, cosa chiederebbero come regalo di Natale? «Vorrei che venisse trovata una medicina contro il Covid», risponde il sindaco di Vasto, Francesco Menna, «vorrei la fine della pandemia. Ha provocato enormi danni e distrutto famiglie e purtroppo è ancora una spauracchio. Il regalo più bello sarebbe la sconfitta definitiva del Covid». Anche il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, vorrebbe lo stesso regalo, ma non solo quello. «La fine del Covid sarebbe il regalo più bello e scontato», dice la Magnacca, «però vorrei il lavoro. Vorrei che Pilkington e Denso venissero ricompensate dalla fiducia delle case madri giapponesi e non fossero costrette a nessun licenziamento. Desidererei anche più protezione per la salute di tutti nell'auspicio che il nuovo distretto di comunità di San Salvo finanziato dalla Asl con 2 milioni di euro veda al più presto la luce e l'ospedale di Vasto torni alla piena funzionalità e operatività. Come ultimo regalo, vorrei che fosse realizzata al più presto la variante alla Statale 16».
Il sindaco di Casalbordino oltre alla serenità dei cittadini vorrebbe un palazzetto dello sport. «Poi», aggiunge Filippo Marinucci, «vorrei la via Verde e più attenzione per il problema dell'erosione marina da parte degli organi preposti». Nino Di Fonso, sindaco di Torino di Sangro chiede «un paese libero dal nemico virus e che i ragazzi potessero tornare a vivere serenamente nei luoghi di aggregazione».
La salute e gli strumenti per proteggerla sono i doni che vorrebbero ricevere Agostino Chieffo, sindaco di Gissi, e Catia Di Fabio, sindaco di Monteodorisio. «Salute ma anche lavoro per tutti», dicono Chieffo e la Di Fabio. Il ritorno alla normalità è auspicato dal sindaco di Pollutri, Nicola Mario Di Carlo: «Poter tornare a una vita normale sarebbe la felicità mia e di tutti i miei concittadini».
Chiede più attenzione per il territorio il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli. «L'auspicio è che Natale e il 2022», dice Masciulli, «portino maggiore attenzione per tutte le comunità del Vastese interno da parte delle istituzioni sovracomunali. Questo territorio è bellissimo e la popolazione non chiede altro che di poter continuare a vivere nella propria terra, ma servono servizi e strumenti per poterlo fare».
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