Salute mentale, l’Ipasvi in campo

1 Novembre 2017

Anche gli infermieri teatini tra i fondatori della Società italiana di settore

CHIETI. La sezione teatina del collegio degli infermieri e assistenti sanitari Ipasvi, con il suo vice presidente Gianfranco Tamagnini, è tra i fondatori della prima Società italiana di scienze infermieristiche in salute mentale (Sisism) appena costituitasi a Bologna. Obiettivo della neonata società, presieduta da Andrea Gargiulo, è promuovere l'applicazione degli strumenti della ricerca e la produzione di evidenze scientifiche per garantire cure e assistenza di elevata qualità, validate e aggiornate, in un ambito estremamente complesso come la salute mentale.
Autore di studi e docente della materia, per Tramagnini «l'infermiere che opera nel settore dell'assistenza alle problematiche psicopatologiche ha la prerogativa di esercitare il proprio ruolo in un settore da sempre protagonista nell'anticipare culturalmente alcune precognizioni della medicina di ricerca nella sanità: garantire ai percorsi terapeutici la necessaria pertinacia; impegnare risorse per assumere in carico l'eventuale drammatica cronicità; collocare le vicende individuali nel cuore della ricerca; aver rimarcato la palese evidenza dell'intrico della clinica con la vita».