Salvaguardia del fiume Trigno Intesa fra 13 sindaci della valle
SAN SALVO. Tutti insieme per proteggere il Trigno, il suo territorio e la salute dei cittadini. I sindaci di San Giovanni Lipioni, Schiavi di Abruzzo, Castelguidone, Celenza sul Trigno, Tufillo,...
SAN SALVO. Tutti insieme per proteggere il Trigno, il suo territorio e la salute dei cittadini. I sindaci di San Giovanni Lipioni, Schiavi di Abruzzo, Castelguidone, Celenza sul Trigno, Tufillo, Dogliola, Lentella, Fresagrandinaria, Cupello, San Salvo ma anche Mafalda, San Felice del Molise e Montemitro (Campobasso) hanno deciso di unirsi per formare un cartello in difesa del fiume.
I sindaci hanno siglato i “Contratti di fiume”, un accordo che può rappresentare la rinascita delle aree interne e che coinvolgerà soggetti diversi portatori di interessi comuni in grado di progettare e programmare sviluppo.
«Il Trigno non è solo un’entità geografica e naturale ma qualcosa di più», ha rimarcato il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca in veste di presidente dell’Associazione dei Comuni del comprensorio Trigno-Sinello. «Il fiume è capace di unire municipalità diverse in forza della coesione, intesa non solo come appartenente a un comune territorio fatto di suolo e acqua, ma come entità culturale sospinta da interessi da condividere».
L’accordo raggiunto, a parere della Magnacca, va oltre l’aspetto paesistico. Tredici sindaci si sono impegnati ad essere comunità, capace di sapersi ritrovare unita in ogni circostanza. Con la realizzazione dei “Contratti di fiume”, le amministrazioni cercheranno di cogliere tutte le opportunità per progettare e programmare la crescita del territorio. Saranno inoltre avviate iniziative per attrarre risorse che non riguardano solo l’inquinamento e la difesa dell’ambiente.
In programma a breve diverse azioni per ottenere finanziamenti per sanare il dissesto idrogeologico e per risollevare il settore agricolo e il turismo. Il periodo è difficile, le risorse molto scarse. I sindaci cercheranno di fare il possibile per attingere anche ai finanziamenti europei.
La vallata del Trigno contribuisce ad unire la sponda Adriatica a quella Tirrenica. Il fiume è la risorsa più preziosa. Attraverso i “Contratti di fiume”, gli amministratori cercheranno di valorizzare piuttosto che sfruttare il fiume. «Crediamo che con la cooperazione di ognuno si possano raggiungere risultati migliori e magari trovare soluzioni innovative a problemi cronici come l’inquinamento, le discariche abusive, la rivitalizzazione ambientale delle aree protette, e non solo», ha rimarcato Tiziana Magnacca a nome dei colleghi. Il vertice che si è tenuto due giorni fa è destinato a divenire una costante per dare modo ai sindaci di verificare dal vivo lo stato dei progetti e le condizioni della vallata del Trigno. (p.c.)
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