Salvato in extremis Tatone dice grazie

ORTONA. «Dico grazie a chi mi ha aiutato». È un’odissea quella che ha vissuto Massimo Tatone, presidente dell’associazione di volontariato Valtrigno Ortona, reduce da uno scompenso cardiaco accusato...
ORTONA. «Dico grazie a chi mi ha aiutato». È un’odissea quella che ha vissuto Massimo Tatone, presidente dell’associazione di volontariato Valtrigno Ortona, reduce da uno scompenso cardiaco accusato lo scorso 16 gennaio, nel giorno più difficile per l’Abruzzo per la neve caduta su tutto il territorio. Tatone si è sentito male nella sua abitazione di contrada Villa Torre, ma i soccorsi sono stati difficili, a causa del manto bianco sulle strade. Nonostante tutto è andata bene, e oggi Tatone ci tiene a ringraziare «la polizia stradale, il 118 e il pronto soccorso di Ortona, l’équipe dell’Utic e della cardiologia di Chieti». Dopo la paura il presidente della Valtrigno Ortona spiega cosa è successo: «Ho accusato un malore in casa, ma l’ambulanza non è riuscita ad arrivare perché bloccata dalla neve sulla strada provinciale Marrucina». Un amico allora decide di accompagnarlo al Bernabeo con la propria auto, ma lungo il percorso incappano in un tratto di strada chiuso. Incrociano tuttavia la polizia stradale che a sirene spiegate accompagna Tatone in ospedale, da dove si decide per il trasferimento a Chieti in ambulanza. «Per arrivare è stata un’altra avventura», racconta il presidente della Valtrigno, «una volta giunti mi hanno ricoverato e fatto tutti gli accertamenti del caso». Tatone ora sta meglio ma, oltre a ringraziare i soccorritori, dopo aver vissuto sulla sua pelle questa situazione ci tiene a sottolineare l’importanza del pronto soccorso di Ortona. Un ultimo pensiero lo rivolge a chi doveva occuparsi della pulizia delle strade: «Non si può rischiare la vita solo perché non si spazza la neve». (a.s.)

