Salvatorelli: un comitato per l’annessione

10 Marzo 2019

L’imprenditore e la proposta-choc: «Questo territorio va difeso con i fatti, ma il nuovo governo regionale mi delude»

VASTO. La paura del futuro in città è tale che la protesta di Remo Salvatorelli e la proposta di unirsi al Molise per evitare la morte del Vastese ha suscitato grandi consensi in città. L’industriale è stato contattato da moltissime persone. «Sono tutti furiosi e delusi per quello che accade a questa città ma anche spaventati per quello che potrebbe accadere ancora», dice Salvatorelli. «Mi hanno chiesto aiuto e, nel mio piccolo, questa volta sono intenzionato a non far soffocare il grido di dolore di questo territorio. Se necessario faremo un comitato ma non di politici. Un comitato di cittadini che reclamano diritti», annuncia l’imprenditore che ha rispolverato in questi giorni quello che tanti anni fa fu anche il pensiero di Giuseppe Spataro: l’annessione di Vasto al Molise per tornare ad avere la giusta considerazione. «Questa città va difesa con i fatti. Non con le promesse politiche. Etel Sigismondi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, ha convinto i vastesi a votare il presidente Marco Marsilio alle regionali promettendo la giusta attenzione per questa terra. L’esordio di questo nuovo governo regionale racconta altro e intanto Vasto continua ad essere spoliata, le caserme si svuotano, il tribunale chiude, l’ospedale è in agonia e soprattutto le imprese che lo scorso decennio attiravano clienti da tutta Europa, ora vanno via».
Il comitato sta prendendo corpo dall’esigenza di contrastare il forte degrado in cui versa il territorio e rilanciare l’economia. Assovasto, l’associazione di industriali del vastese, da qualche tempo cerca di avere contatti direttamente con Bruxelles. «Le aziende ricevono più considerazione dall’Europa che dalla Regione. Non può più essere così», insiste Salvatorelli.
Massimo Di Lorenzo, presidente degli operatori turistici della Marina, pur condividendo la delusione ritiene che vadano stimolati e spronati i consiglieri regionali del Vastese. «Sarebbe importante che facessero parte almeno di qualche commissione. Etel Sigismondi deve ricordare alla Regione che Vasto esiste», dice Di Lorenzo. «Colgo e rispetto la provocazione di Salvatorelli», dice Davide D’Alessandro (Vasto 2916), «in realtà più che annessione non sarebbe male parlare di fusione. Avremmo tutto da guadagnarne. Purtroppo la classe dirigente, politica e imprenditoriale - poiché le responsabilità non sono soltanto della politica - dal 2000 a oggi non è stata all’altezza del compito. Vasto è diventata la periferia dell’estrema periferia d’Abruzzo. Eppure a eleggere i politici sono gli elettori. Tocca agli elettori premiare merito, capacità e competenze. Il lamento e la frustrazione arrivano sempre dopo il voto».
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