Salvi gli antichi tesori d’Abruzzo: alla Civitella cominciano i lavori

Parte la ristrutturazione delle sale interne del museo. In arrivo anche le attrezzature multimediali Il direttore Iannicca aveva denunciato delle infiltrazioni d’acqua che mettevano a rischio i reperti
CHIETI. Il mausoleo di Lusius Storax, le lapidi funebri, le iscrizioni in sala romana e le vetrine della collezione Zecca. Sono salvi gli antichi tesori d’Abruzzo custoditi nelle sale del museo archeologico della Civitella. Le incessanti piogge del marzo scorso avevano messo a repentaglio la conservazione dei reperti: a causa di alcune infiltrazioni dai soffitti, in tre sale del museo entrava acqua e si erano formate muffa e umidità sui muri. Ma l’inizio dei lavori ha scongiurato il peggio e i secoli di storia sono salvi.
I lavori, finanziati con fondi ministeriali, prevedono interventi prima all’interno del museo; terminati questi, si passerà all’esterno. «Finalmente si vede una luce in fondo al tunnel», commenta Marcello Iannicca, direttore del museo, «l’acqua sui reperti storici avrebbe potuto alterare lo stato di conservazione: con la costanza delle piogge e umidità, il rischio di deterioramento sarebbe stato elevato. I lavori stanno procedendo per step per evitare di rovinare i reperti». Il termine dell’intervento di ristrutturazione è previsto «per questa primavera», riferisce Iannicca.
La sala più colpita dalle infiltrazioni d’acqua e su cui stanno incidendo maggiormente i lavori è quella romana, dove sono custoditi i reperti risalenti al primo secolo dopo Cristo. Per rimediare al disagio, in quei mesi il museo aveva persino concesso ai visitatori il biglietto d’ingresso a prezzo ridotto. Ma le lamentele si sono fatte sentire: sul libro degli apprezzamenti a fine visita è comparsa più di una critica. Insieme ai lavori di ristrutturazione, alla Civitella sono in partenza alcuni progetti per potenziare e migliorare l’allestimento museale.
«Andremo a modernizzare le attrezzature multimediali», continua il direttore, «ci saranno delle proiezioni, suoni e musiche di sottofondo. Anche prima c’erano, ma adesso saranno più moderne». Tra i vari lavori all’interno del museo sono previsti interventi anche sull’impianto di climatizzazione. La spesa totale dei lavori alla Civitella, compresi quelli sulle infiltrazioni, ammonta «a circa 400mila euro», ricorda Iannicca. E il museo si prepara alle aperture gratuite al pubblico: le prossime sono in programma per il 4 novembre, festa delle forze armate, e per domenica 5, per l’iniziativa ministeriale “Domenica al museo ”.
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