Salvini lancia Di Stefano Ma il centrodestra frena

21 Dicembre 2019

Il leader della Lega domani in città, Fdi e Forza Italia: «Anche noi siamo pronti» Tra i papabili l’assessore Carla Di Biase e il presidente del consiglio Aceto

CHIETI. La Lega è pronta a imporre il candidato sindaco del centrodestra a Chieti: domani alle 21 dal palco del Supercinema, il leader Matteo Salvini potrebbe lanciare l’ipotesi Fabrizio Di Stefano. Lo stesso Di Stefano che, alla vigili delle elezioni regionali, ha fatto prima un passo indietro rinunciando a candidarsi da governatore per evitare una spaccatura nel centrodestra e poi ha aderito alla Lega: in quel momento, è stato decisivo un faccia a faccia con Salvini. E domani proprio Salvini torna protagonista delle trattative e potrebbe dare l’avvio a una campagna elettorale dallo spirito natalizio.
Ma l’influenza dell’ex ministro dell’Interno non condiziona affatto gli altri partiti: Fratelli d’Italia e Forza Italia sanno che la Lega vanta un diritto di prelazione su Chieti dopo aver sacrificato L’Aquila, Teramo e anche Pescara ma non vogliono rinunciare a indicare un proprio nome per il dopo Di Primio. L’assessore di Fdi Carla Di Biase lo dice a chiare lettere: «La Lega ha fatto una sintesi apprezzabile su Di Stefano perché è una candidatura autorevole ma tutti i partiti di centrodestra hanno diritto di esprimere un nome che li rappresenti», dice l’assessore. In casa Fdi, circola anche il nome di Di Biase: l’assessore non conferma e non smentisce. «Sicuramente», afferma, «alla fine dovremo fare quadrato intorno a un unico candidato sindaco ma questo accadrà solo dopo esserci confrontati al tavolo di coalizione». Di Biase per ora frena su Di Stefano: «Oltre al candidato sindaco è necessario stilare un programma capace di rappresentare le esigenze di tutte le anime che compongono i partiti e comporranno le liste. Sarà importante creare liste con persone di esperienza e altre con voglia di apportare idee innovative».
Anche Forza Italia prende tempo sulla scelta del candidato sindaco e le feste natalizie sono l’occasione per restare alla finestra. Ma il consigliere Emiliano Vitale ha invitato già gli alleati a un primo confronto: «Bisogna scrivere un programma serio: tre pagine e non di più e basta ai libri dei sogni», avverte, «con la collina che frana, l’ospedale senza parcheggi e la crisi economica che non si arresta, è necessario puntare a obiettivi precisi». Anche Forza Italia vuole presentare agli alleati un proprio candidato sindaco: su chi sarà l’ultima parola spetta a Mauro Febbo, l’assessore regionale appena nominato responsabile regionale organizzativo del partito.
Il presidente del consiglio Liberato Aceto è uno interessato a correre da protagonista per il Comune, con Forza Italia oppure con la Lega. Sabato scorso, al No tax day abruzzese della Lega, in platea si è visto proprio Aceto. Se ci fosse un passaggio alla Lega, il palcoscenico ideale per l’annuncio sarebbe proprio quello di domani al Supercinema: un giorno di attesa e poi si scioglieranno le riserve.
Nel presepe dei candidati c’è un dettaglio: alla tradizionale cena degli auguri di Forza Italia, giovedì al ristorante Parco dei Principi di Pescara, non si è visto Paolo De Cesare, imprenditore vicino al senatore Nazario Pagano che negli ultimi mesi non ha fatto mistero della sua intenzione di candidarsi. La sua assenza non è passata inosservata e qualcuno ha pensato a un’improvvisa decisione di fare un passo indietro. Non è così: De Cesare resta in pista. «Mi sono messo a disposizione della coalizione e lo sono ancora», osserva, «resto convinto che sia necessario un progetto in discontinuità con il passato».