Salvini: pronti a prendere le redini del Comune

L’ex ministro accolto da militanti e simpatizzanti: «Abruzzo terra fiera e dignitosa» Il deputato D’Eramo: «Qui cominciamo un percorso di confronto con la cittadinanza»
VASTO. «Qui ci sono non uno, ma diversi uomini e donne che si stanno preparando per prendere in mano le redini del Comune». Matteo Salvini, per la terza volta in Abruzzo nell’arco di 20 giorni, fa tappa a Vasto e lancia la campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno. Accolto dallo scrosciante applauso di militanti e simpatizzanti radunati davanti alla pasticceria La Vastese di via Ciccarone, (ma anche da qualche cartello di protesta), il leader della Lega parla dell’Abruzzo e di Vasto e del rapporto con gli alleati della coalizione di centrodestra, ricordando che la Lega «ha dimostrato enorme generosità quando si è votato per la Regione e quando si è votato per i comuni dell’Aquila, di Pescara e di Teramo. Come primo partito italiano e abruzzese abbiamo le idee ben chiare».
Ad attenderlo, oltre a un imponente spiegamento di forze dell’ordine – che dal primo pomeriggio hanno chiuso al transito delle auto un tratto di via Ciccarone – ci sono anche i consiglieri regionali Sabrina Bocchino, Fabrizio Montepara, e Manuele Marcovecchio, l’assessore regionale Nicola Campitelli, i consiglieri comunali Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro, il coordinatore cittadino Arnaldo Tascione e i sindaci di San Salvo e Torino di Sangro, Tiziana Magnacca e Nino Di Fonso. «Sono contento di quello che la Lega sta facendo in Abruzzo e per gli abruzzesi e sono contento delle squadre che abbiamo presentato a Chieti ed Avezzano», attacca Salvini, «Vasto è una bellissima città, 40mila abitanti che d’estate raddoppiano e mi risulta che ci siano non uno, ma diversi uomini e donne che si stanno preparando per prendere in mano le redini del Comune. Però una cosa per volta. Sono contento dell’affetto che gli abruzzesi ci riservano. Vedere così tanta gente è per me motivo di orgoglio. L’Abruzzo è una terra fiera e dignitosa. Gli abruzzesi non chiedono aiutini ed assistenza, ma lavoro ed infrastrutture ed è quello su cui ci stiamo impegnando».
Dopo aver toccato i temi caldi della politica nazionale, tra cui quello caldissimo dei vitalizi, Salvini ha ceduto il microfono a Luigi D’Eramo. «È per noi motivo di grande orgoglio che nell’arco di venti giorni il nostro segretario federale sia giunto in Abruzzo per tre importanti appuntamenti», ha sottolineato il coordinatore regionale, «è la dimostrazione che c’è grandissima attenzione da parte sua per il lavoro che stiamo svolgendo nelle amministrazioni dove governiamo e nella Regione Abruzzo dove credo che la Lega abbia recitato e continui a recitare un ruolo da protagonista. Oggi (ieri per chi legge, ndc) siamo qui a Vasto, che è una città importante, che rappresenta per la Lega il centro economico di questa parte d’Abruzzo, ma io direi dell’intera Regione, oltre ad essere una delle mete turistiche più ambite. Qui vogliamo iniziare un percorso di confronto con la cittadinanza, con il mondo delle associazioni, delle categorie e delle professioni perché credo che abbiamo il dovere di liberare Vasto dal pessimo governo del Partito democratico che imperversa ormai da quindici anni. E per fare questo bisogna mettere in piedi un progetto credibile, fatto di poche e concrete proposte, che siano rispondenti a quelle che sono le esigenze di questa splendida città e dei vastesi. Per questo abbiamo detto, già una decina di giorni fa, che la Lega è nelle condizioni di mettere a disposizione dell’intera coalizione uomini e donne che possono ricoprire un incarico così importante e così di prestigio. Lo stesso discorso faremo a Lanciano e a Francavilla. Se voi sarete al nostro fianco riusciremo a segnare una pagina storica importante e fondamentale per questa città», ha concluso D’Eramo.
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