Salvini: «Un verme, serve tolleranza zero»
Le reazioni, il ministro dell’Interno: ora la musica è cambiata. Il sindaco: necessaria prevenzione
CHIETI. «Verme». È questo il termine usato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini per descrivere il somalo di 20 anni arrestato ieri sulla spiaggia di Ortona con l’accusa di violenza sessuale su una pensionata di 68 anni. «Questo è il ringraziamento per aver ottenuto protezione dall’Italia», commenta Salvini. Su Facebook il ministro aggiunge: «Come si può anche solo pensare di fare una cosa del genere? Dove sono le femministe radical-chic? Altro che “Salvini è troppo cattivo”: tolleranza zero contro quei cosiddetti “profughi” che la guerra ce la portano in casa (e per la presenza dei quali dobbiamo ringraziare anni di incapacità del Pd). Ma», avverte Salvini, «la musica è cambiata. Un abbraccio alla signora e un augurio di riprendersi presto dall’orrore vissuto».
«Il terribile episodio», dice Giuseppe Tagliente, commissario della Lega a Ortona, «dimostra come le ovattate tesi del Consiglio d’Europa, che considerano il decreto sicurezza un passo indietro dal punto di vista dei diritti umani, siano lontane dalla realtà e dal comune sentire delle persone. La solidarietà non basta, bisogna mettere in atto azioni positive che non siano solo di repressione, ma di prevenzione di questi reati che ci offendono profondamente. Siamo vittime della paura e dell’insicurezza».
Il sindaco di Ortona, Leo Catiglione, ringrazia i carabinieri per la «tempestività» dell’arresto: «Un fatto gravissimo che condanniamo», dice e lancia l’appello per «tenere alta l’attenzione sulla prevenzione»: «Chiedo a tutta la città di partecipare attivamente ai tanti eventi messi in campo dall’amministrazione e dalle associazioni locali per la settimana dal 18 al 25 novembre». «Prima che sia troppo tardi», afferma il consigliere ortonese Angelo Di Nardo (Fratelli d’Italia), «è necessario fare il possibile per garantire il controllo dell’immigrazione. Il concetto di sicurezza non è un optional e la politica, dal governo agli amministratori locali, deve fare di tutto per tutelare i cittadini».
«È inaccettabile», dice il segretario regionale della Dc Angelica Bianco, «che nel 2018 una donna non possa tranquillamente passeggiare sulla spiaggia in una località amena. È inaccettabile pensare di uscire e avere paura di essere violentante. Non può e non deve accadere. Grazie alle forze dell’ordine che hanno operato tempestivamente e in modo encomiabile arrestando il violentatore. Occorre», conclude, «un piano sicurezza importante. Crediamo nella giustizia e che sia pena esemplare».

