Sam, sit-in dei lavoratori «Non dovete chiudere»

24 Aprile 2019

San Salvo. Oggi secondo giorno di sciopero dopo la manifestazione di ieri Il sindaco Magnacca convoca per venerdì un tavolo tecnico con la Denso

SAN SALVO . Il conto alla rovescia per i lavoratori della Sam srl è iniziato. Fra sei giorni i cancelli della fabbrica potrebbero chiudersi per non riaprire più. Ieri mattina i 25 lavoratori hanno protestato davanti all’azienda. Il loro grido d’aiuto è stato raccolto dal sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, che ha convocato per venerdì un tavolo tecnico in Comune attorno al quale siederanno rappresentanti della Denso Manufacturing , dirigenti della Sam e il segretario della Femca-Cisl, Abruzzo-Molise, Massimiliano Recinella. Il primo cittadino ha convocato ieri mattina l’ingegnere Pasquale Colia, della Denso, e il collega della San srl, Massimo Castagna, invitandoli ad essere presenti all'incontro in programma venerdì alle 10. La notizia è stata data subito ai lavoratori da Massimo Castagna nel corso del presidio davanti ai cancelli di viale Belgio al quale ha partecipato anche la Cgil.
«L’argomento è importante», ha scritto Tiziana Magnacca. «Nella consapevolezza di questo, confido nella presenza di Colia, Castagna e Recinella per discutere della situazione in cui si trovano i lavoratori e del loro futuro». Il sindacato è soddisfatto. Il Comune ha infranto il muro del silenzio che circondava la dolorosa situazione della Sam. «Si tratta indubbiamente», ha detto Recinella, «di un incontro importante. Discutere faccia a faccia è fondamentale per sapere cosa prevede il futuro. Fino ad oggi Sam non ha avuto risposte dalla Denso. La Sam però è stata categorica: il debito maturato è troppo importante e con i vecchi accordi commerciali Sam non riesce più ad andare avanti. Ora i lavoratori confidano nell’incontro di venerdì», ha concluso Recinella.
Il futuro di Sam dipende dagli accordi con Denso. Sam produce componentistica elettrica per l’assemblaggio dei motorini e degli alternatori. Denso è il suo unico cliente. Con i vecchi accordi commerciali, tuttavia, Sam non riesce a sanare i debiti.
Presente ieri mattina al presidio anche il segretario regionale della Femca-Cisl, Franco Zerra. La Sam, che in passato aveva un organico di 130 dipendenti, è riuscita a sopravvivere alla grande crisi grazie alla disponibilità dei lavoratori che si sono sempre rimboccati le maniche e hanno accettato di fare tanti sacrifici pur di mantenere il posto di lavoro. Nata nel 1985, Sam era specializzata nella realizzazione di attrezzature per le lavorazioni meccaniche, collaudo e montaggio. Nel 2007 la struttura societaria è cambiata con l’inserimento di un socio responsabile delle lavorazioni tridimensionali. Ora la Sam, che ha fatto della qualità il suo fiore all’occhiello, chiede di rivedere gli accordi al rialzo. «Non è un capriccio ma una necessità. È l’unico modo per consentire all’azienda di andare avanti», sottolinea la Femca Cisl.
Oggi è in programma la seconda giornata di sciopero. Un’altra triste richiesta di aiuto. La speranza è che venerdì la Denso comprenda le ragioni della Sam srl. Il sindaco Magnacca da parte sua cercherà di fare il possibile. Ogni piccola azienda che chiude è un pezzo di storia di Piana Sant’Angelo che va via. Senza contare che ci sono 25 famiglie che hanno assoluto bisogno di un lavoro e di uno stipendio.
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