«Sam, un aiuto per i 22 operai»

14 Agosto 2019

San Salvo, Cgil e Cisl: Regione e Comune si attivino per sventare i licenziamenti

SAN SALVO. Allarme per il futuro della Sam. Il 9 agosto scorso i lavoratori della Sam hanno ricevuto la lettera di licenziamento. Ora, i sindacati cercano soluzioni per aiutare i 22 dipendenti della fabbrica che faceva gli straordinari ma è stata ingoiata lo stesso dai debiti. «In questi mesi», dicono Emilio Di Cola e Massimiliano Recinella della Filctem Cgil e della Fermca Cisl, «abbiamo fatto insieme alle maestranze tutto il possibile per trovare soluzioni che potessero dare continuità lavorativa e che evitassero di mettere in strada 22 famiglie. Allo stato attuale tutto ancora tace». La vertenza Sam ha dell’inverosimile: «Mai come in questi ultimi mesi», dicono i sindacati, «è arrivata una mole di lavoro così massiccia. Tutti erano convinti che la soluzione fosse a un passo. Purtroppo non è stato così. Le lavoratrici e i lavoratori, pur sapendo che non avrebbero percepito gli stipendi di giugno, luglio e agosto, hanno continuato a testa bassa a lavorare con senso di responsabilità. Lavoro straordinario, turni di notte, attività al di fuori delle proprie mansioni contrattuali e tanto altro, non sono bastati a salvare il loro posto di lavoro», affermano tristemente Di Cola e Recinella. «Noi però, insieme ai lavoratori, non ci arrendiamo. Continueremo a combattere con la speranza che le istituzioni continuino a sostenerci con maggior forza». I sindacati si appellano poi alla politica: «Cogliamo l’occasione», annotano Di Cola e Recinella, «per fare un appello all’assessore regionale alle attività produttive Mauro Febbo, al sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca e alla Denso Manufacturing affinché tutti insieme si possa trovare una soluzione a questa vertenza attirando eventuali altri imprenditori. A detta dell’assessore regionale e del sindaco, ci sarebbero già e starebbero sondando il terreno con l’intenzione di rilevare l’attività e anche i lavoratori. Un plauso va ai lavoratori per la grande maturità e l’umiltà con cui hanno affrontato questi ultimi due mesi, fino al fatidico 9 agosto quando hanno varcato per l’ultima volta il cancello dell’azienda. Loro lo hanno fatto con grande dignità». (p.c.)