San Biagio, 142 ditte in gara per i lavori

Imprese di Abruzzo, Lazio e Campania si contendono l’appalto da 254mila euro per il restauro della porta storica
LANCIANO. Cinque mesi di verifiche su un esercito di 142 ditte partecipanti alla procedura negoziata per i lavori di “Riqualificazione di Porta San Biagio, delle mura civiche e dei percorsi limitrofi” e ora la pubblicazione di un elenco di 15 società a cui affidare i lavori. La Centrale unica di committenza prima ha dovuto analizzare le 142 domande pervenute, (tantissime come accaduto per i lavori al central park Valente con 191 ditte partecipanti) poi ha sorteggiato le 20 ditte da invitare a gara. Di queste, 16 hanno presentato le offerte per un importo dei lavori di 254.434,20 euro (fondi del Masterplan), ma una è stata esclusa. Sono ditte abruzzesi, campane e laziali a contendersi i lavori attesi dai residenti della zona della porta, l’unica delle 9 porte medievali cittadine ancora in piedi, e da un intero quartiere. Questo è il secondo lotto di lavori che hanno riguardato prima il consolidamento delle mura (400.000 euro fondi regionali) con la chiusura della voragine che si è aperta dal 2005 e allargata paurosamente dopo gli smottamenti del 2011, 2013, 2015 e 2017. Sono stati sistemati pali in cemento armato, un sistema di contrafforti, tiranti e la impermeabilizzazione del muro per fermare una delle frane che ha colpito la città che oltre al rischio idrogeologico deve fare i conti anche con il rischio idraulico che ha fatto cedere la parte finale del Corso e un tratto di via Corsea. Sul fronte frane finora l’amministrazione Pupillo ha avviato solo questi lavori a porta San Biagio ma, appena termineranno ulteriori sondaggi, pubblicherà anche la gara da 1.500.000 euro per consolidare una frana delle tre attive a Santa Giusta, quella vicino la Chiesa. Ma i lavori del primo lotto a San Biagio non sono terminati. «C’è stata una variante da 70.000 euro» spiega l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «per ultimare interventi non previsti alla parte finale del muro, verso il parcheggio di via Per Frisa ma i soldi non sono ancora arrivati. Ma questi lavori non vanno a inficiare gli interventi per la riqualificazione su uno dei simboli della città di una intera zona su cui questa amministrazione ha investito molto che inizieranno subito dopo l’analisi delle 15 offerte economiche ammesse a gara tra poche settimane».
Il progetto da realizzare prevede la pulizia della porta e il consolidamento di mattoni e pietre che portano i segni dell’incuria. Poi si rifaranno fognature e reti di raccolta delle acque sulla parte finale di via Bastioni che saltano di continuo danneggiando i residenti della zona. Dopo i lavori la strada sarà ricoperta riutilizzando i cubetti di porfido esistenti saltati, sarà ripulita la piazzetta della porta, e sistemati i due percorsi pedonali che conducono verso il parcheggio con ascensore e la strada di via Per Frisa. Sono previste luci per valorizzare la porta anche di notte.
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