San Camillo, Borrelli denuncia Zavattaro

27 Aprile 2015

Atessa, il consigliere del Mau diffida il manager Asl alla chiusura della chirurgia prevista per domani

ATESSA. Chiusura del blocco operatorio del San Camillo di Atessa: Borrelli e il Mau denunciano alla Procura della repubblica Zavattaro e la Asl. Dopo le proteste, gli incontri, i tavoli di concertazione, le promesse, adesso è il momento delle carte bollate. «Abbiamo inviato l’esposto alla Procura della Repubblica, invitandola a indagare. Inoltre abbiamo fatto recapitare una diffida ad ogni singolo componente del collegio di direzione della Asl affinché martedì non confermino la loro precedente decisione». Nella diffida si precisa che: «Tale inopinata chiusura dei reparti ha comportato un’interruzione del servizio sanitario per gli utenti del bacino afferente all’ospedale di Atessa, e a un disservizio dell’ospedale Renzetti di Lanciano, presso cui il detto personale è stato trasferito. Difatti, i locali, macchinari e personale del Renzetti non sono adeguati e pronti per prestare la giusta e idonea assistenza sanitaria, a fronte dell’improvviso afflusso di malati». Inoltre si chiede a Zavattaro: «di revocare, con efficacia immediata e senza ulteriori dilazioni, il provvedimento del 30 marzo 2015 (quello di chiusura del blocco operatorio, ndc)». Il Mau -nella sua battaglia legale- è assistito dagli avvocati Lucia Di Cintio e Simona Auriemma. L’esposto e la diffida non avvengono a caso; difatti, domani è stato convocato dal manager della Asl Lanciano-Chieti-Vasto, Francesco Zavattaro, il collegio di direzione che aveva proposto il trasferimento del personale di Atessa a Lanciano. La chiusura del blocco operatorio (chirurgia e ortopedia) ad Atessa ha causato non pochi disagi e disguidi anche al Renzetti che ha dovuto assorbire il “carico” dei pazienti generalmente gestiti dal San Camillo. «Ci sono stati anche alcuni interventi pubblici di chirurghi di Lanciano, vedi dichiarazioni del dottor Staniscia» afferma Borrelli «che hanno denunciato come il Renzetti sia imploso, in questi giorni, con pazienti depositati sulle barelle o rinviati a casa perché' non erano in grado di operarli. Il Mau, adesso, sottopone all'attenzione della Procura, tutta questa situazione, rilevando, tra l'altro, l’illegittimità del provvedimento, che viola gli atti programmatori della Regione, che considera tuttora Atessa un presidio ospedaliero».

Matteo Del Nobile

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