San Francesco, centinaia di utenti rischiano di restare senza cure

6 Novembre 2021

Quasi 300 lavoratori in cassa integrazione e due reparti chiusi nella struttura riabilitativa e assistenziale La Cgil incontra il sindaco Menna e il consigliere regionale Paolucci: «Incertezza e paura per il futuro» 

VASTO. Quasi 300 lavoratori in cassa integrazione e due reparti chiusi. La crisi all'Istituto San Francesco della Fondazione Padre Alberto Mileno preoccupa la città e l'amministrazione comunale. Centinaia di utenti potrebbero restare senza assistenza riabilitativa e assistenziale. Giovedì pomeriggio in municipio si è tenuto un incontro fra il sindaco Francesco Menna, il consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd), i delegati del sindacato FP Cgil della Fondazione Padre Alberto Mileno e il segretario generale provinciale della FP Cgil Chieti, Giuseppe Rucci. Quest'ultimo e gli altri rappresentanti sindacali hanno chiesto al sindaco e al consigliere regionale Paolucci, l'apertura di un tavolo di confronto politico-sindacale per discutere sul futuro di infermieri, ausiliari, fisioterapisti, operatori socio sanitari, logopedisti, educatori, addetti alla mensa, pulizie, portineria della Fondazione. Per tutti loro che già nel biennio 2015-2016 avevano vissuto un periodo di grande difficoltà, ora si ripresenta l'incubo della crisi e della perdita dei posti di lavoro. Il sindaco ha dato la propria disponibilità a cercare una soluzione.
«Cinque anni fa i lavoratori», ricorda la Cgil, «furono messi a dura prova, insieme alle proprie famiglie, dalla crisi degli stipendi che è andata anche oltre le due-tre mensilità consecutive. Oggi, a distanza di pochi anni, i lavoratori rivivono un nuovo momento di difficoltà. Nel 2020 era stata fatta la cassa integrazione. Ora la Cig colpisce 274 dipendenti. Questo», dicono i delegati sindacali, «non fa che aumentare la paura e l’incertezza per il nostro futuro».
L'angoscia dei lavoratori è grande. «Al centro dei nostri obiettivi», dicono, «poniamo le cure e l’assistenza ai malati, alle persone fragili, alle persone deboli. Ecco, noi dipendenti guardiamo al nostro lavoro quotidiano e ai malati. Invece dal 2016 siamo costretti ad affrontare una problematica dietro l'altra: prima gli stipendi nel 2015-2016, poi la Cig nel 2020, ora nuovi ammortizzatori sociali per quello stesso personale sanitario a cui tutti i cittadini e le istituzioni hanno chiesto e stanno chiedendo da due anni di prendersi cura delle persone fragili, malate, sole e bisognose di terapie. Quelle stesse persone che la gente chiama "eroi", alla Fondazione padre Alberto Mileno vengono messe in cassa integrazione».
Come detto il ricorso agli ammortizzatori ha già portato alla chiusura di due reparti. Una scelta che preoccupa i sindacati e i lavoratori ma anche l’amministrazione comunale . «Quello che accade», riflette Menna, «potrebbe provocare difficoltà in tante famiglie di Vasto e del Vastese costrette, loro malgrado, a ricoverare fuori regione i propri cari che necessitano di cure riabilitative». La Fondazione Padre Alberto Mileno è una struttura accreditata e convenzionata dalla Regione. I rappresentanti sindacali sperano che il sindaco e il consigliere regionale Silvio Paolucci, convochino al più presto un tavolo di confronto per affrontare chiarire e risolvere, in maniera celere e definitiva.
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