San Francesco crollano gli affreschi I lavori si fermano
La Soprintendenza ha inviato un pool di tecnici nella chiesa Gli interventi riprenderanno dopo il salvataggio dei dipinti
CHIETI. I preziosi affreschi sulla volta della chiesa di San Francesco alle Scale, fondata nel 1200, sono in pericolo. Il terremoto dell’Aquila del 2009 ha messo a dura prova la stabilità dell’edificio di culto nel quale, a distanza di sei anni, e precisamente dal marzo scorso, sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza della facciata esterna e della copertura. Cantiere che, per diverse settimane si è dovuto fermare per consentire alla Sovrintendenza dei beni culturali di mettere in sicurezza fregi e affreschi di grande valore artistico.
E così i tempi per la riconsegna dei lavori, inerenti il primo lotto, 247.311 euro complessivi, slitteranno di qualche mese. La ditta Ies - Fratelli Mammarella di Vacri assicura che i loro interventi verranno conclusi per la Pasqua 2016. Decisamente più lunghi, almeno un paio di anni, i tempi per consentire alla chiesa, di proprietà dello Stato, di riaprire definitivamente le porte al culto. «In questi 8 mesi abbiamo portato a termine una serie di lavori che riguardano la puntellatura esterna e interna della chiesa» spiega il direttore dei lavori, l’ingegnere Enzo Mammarella «ma durante le fasi di queste delicate operazioni ci siamo resi conto che i danni subiti dalla struttura a causa del sisma, erano più gravi del previsto». Le vibrazioni prodotte dai lavori hanno iniziato a far cadere gli intonaci e quindi anche frammenti degli affreschi. «Così» prosegue l’ingegnere «ci siamo immediatamente fermati e abbiamo informato la Soprintendenza del problema». Che ha ingaggiato subito i suoi tecnici per “rinforzare” attraverso una serie di delicati interventi manuali, i preziosi dipinti. «Solo al termine di queste operazioni» puntualizza Mammarella «potremo riprendere i nostri lavori per il consolidamento della cupola». Tra gli interventi programmati anche la rimozione di numerose lastre di amianto presenti sul solaio. Qualche giorno fa sono ripresi anche gli interventi per mettere in sicurezza la facciata esterna dell’edificio religioso, una delle più antiche della città. Nel corso degli anni la chiesa di San Francesco alle Scale ha subito molte trasformazioni. La doppia scalinata, per esempio, è stata costruita successivamente all’edificio per colmare il dislivello che originariamente non era presente e il primo rimaneggiamento è stato eseguito nel periodo Rinascimentale.

