San Giorgio, scatta la protesta delle famiglie

11 Novembre 2020

Treglio. La Regione non eroga fondi per la residenza protetta: le spese tutte a carico degli utenti

TREGLIO . Rette totalmente a carico degli utenti perché da un anno la Regione non eroga un centesimo. Sono allo stremo le famiglie di disabili e anziani ospiti della residenza protetta San Giorgio a Treglio, che hanno avviato una raccolta firme e annunciato iniziative di protesta. Finora, infatti, appelli e richieste di aiuto sono caduti nel vuoto. La struttura, che ospita disabili e anziani con necessità di assistenza continua, è stata accredita con delibera di giunta regionale del 28 ottobre 2019, che prevede la copertura di una parte delle spese sanitarie da parte della Regione. Ma ciò non avviene e le famiglie dei pazienti sono costrette a sopperire interamente ai costi della retta mensile.
«Numerose famiglie vivono un disagio molto grave», dice Guido Catenaro, responsabile territoriale dell’associazione “Percorsi” che riunisce le famiglie delle persone con disabilità mentale, «nonostante la delibera regionale abbia rilasciato l’accreditamento istituzionale, ad oggi la struttura di Treglio non è stata inserita nella negoziazione relativa all’assegnazione del budget regionale. Questo comporta una grande discriminazione sociale e sanitaria di un territorio intero e di famiglie che si vedono penalizzate a causa della carenza regionale di posti letto sia come residenza protetta anziani che come residenza assistita disabili adulti. Tale gap è stato anche evidenziato dal ministero della Salute, come anche i costi della mobilità passiva, in quanto molte famiglie sono costrette a rivolgersi ad altre regioni per permettere ai propri cari di avere una dignitosa assistenza». Le famiglie hanno raccolto oltre 40 firme per chiedere all’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, e al direttore del Dipartimento sanità della Regione Abruzzo, Claudio D’Amario, di adoperarsi per trovare una soluzione. La residenza San Giorgio conta 48 posti letto di residenza assistenziale, 20 per anziani e 28 per disabili adulti. Della vicenda si è occupato anche il vice presidente della commissione sanità Francesco Taglieri. «Il San Giorgio rientra in quelle strutture private di cui si serve la sanità pubblica regionale in mancanza di posti letto o di attrezzature adeguate», spiega il consigliere regionale M5S, «non si capisce perché, quindi, i pazienti che la Asl ha affidato alla struttura devono essere penalizzati e rimetterci in termini economici e di salute».
©RIPRODUZIONE RISERVATA