San Giuseppe, lavori in chiesa: dai fedeli appello per i fondi

27 Febbraio 2024

Ortona, tra aprile e maggio comincia la ristrutturazione I parrocchiani: «Contribuiamo per accelerare gli interventi»

ORTONA. La parrocchia di San Giuseppe chiude a primavera, presumibilmente tra aprile e maggio, per lavori di ristrutturazione. Dopo l’inizio degli interventi, le celebrazioni verranno fatte in parte nella piccola cappella adiacente alla chiesa, in parte nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, succursale della comunità parrocchiale. In vista dei lavori è stata scritta una lettera nella quale il consiglio parrocchiale intende sensibilizzare e avvicinare le persone a contribuire.
Il portavoce Francesco Polidoro spiega che «la volontà è di sensibilizzare tutta Ortona, comprese le aziende» visto che «la chiesa come edificio fisico è un bene a disposizione di tutta la comunità», che in questo momento non versa in buono stato «per motivi infrastrutturali infiltrazioni d’acqua dal tetto che ci sono da vari mesi. Una parte dei lavori», illustra Polidoro, «verranno finanziati dalla Conferenza episcopale italiana, e l’intervento sarà molto importante perché comprenderà il tetto per intero e, a scendere, il ripristino degli intonaci e le tinteggiature, oltre ad altri lavori».
Ma la chiesa è grande e la somma necessario è rilevante. La Conferenza episcopale, tramite l’arcidiocesi Lanciano-Ortona, finanzierà buona parte dei lavori. I fondi potrebbero però non bastare per eventuali imprevisti: «Quando si andranno a togliere quegli intonaci», spiega Polidoro, «potrebbero venir fuori situazioni non preventivate precedentemente e l’entità può lievitare in modo esponenziale». La lettera di aiuto alla comunità arriverà anche alle persone che non sono praticanti.
Il parroco don Rolando Perez de Leon ha inoltre annunciato che la festa di San Giuseppe, prevista per il 19 marzo, sarà più raccolta per «dare priorità ai lavori che inizieranno in primavera», e spiega che per raccogliere i fondi saranno organizzati degli eventi: l’8 marzo si terrà una cena; con le signore del gruppo liturgico sarà organizzata una fiera del dolce; ci saranno la pesca di San Giuseppe, la fiera di beneficenza e qualche lotteria. «Già un paio di famiglie che non sono molto attive hanno dato un piccolo contributo», rivela il parroco. «Tutte le offerte libere a favore delle onlus, per cui anche della parrocchia che ha un riconoscimento giuridico, possono essere dedotte dal reddito», precisa il portavoce del consiglio parrocchiale, «siamo in un periodo particolare, vogliamo consegnare questa lettera ai fedeli e alle aziende in modo tale che possono essere riconosciute le persone che si preoccuperanno e si occuperanno di questa situazione straordinaria: ognuno di noi avrà dei badge e tutto si sarà fatto alla luce del sole e si svolgerà nella massima trasparenza». (m.d’a.)
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