San Giustino, c’è la prima pietra «La piazza riaperta in tre fasi»

4 Agosto 2022

La pavimentazione sarà realizzata in diversi step, le ferie estive rallenteranno ancora il cantiere Ma Ferrara e l’assessore Rispoli garantiscono: «Vogliamo accelerare, i tempi non saranno lunghi» 

CHIETI . Ultime scelte prima dell’avvio della pavimentazione di piazza San Giustino. A quasi due anni dall’apertura del cantiere, arrivano le prime lastre del nuovo rivestimento. Sono le pietre di Apricena scelte per pavimentare la parte centrale della piazza, pensata come una sorta di grande sagrato della cattedrale. Il rivestimento inizierà a breve, come era stato annunciato con l’ultimo crono programma dei lavori, ma adesso saranno le ferie estive a bloccare il cantiere. La piazza verrà realizzata a step e i tratti riapriranno via via che gli interventi termineranno. Nel frattempo vanno avanti anche altri lavori in città, dallo Scalo a Brecciarola.
ECCO LE PRIME LASTRE
Le prime lastre della copertura sono arrivate ieri in cantiere. Il sindaco Diego Ferrara, insieme all'assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli e agli esperti della Soprintendenza hanno scelto tra tre diversi tipi di pietra di Apricena da utilizzare: normale, bocciardata e bocciardata in opera. La scelta è ricaduta su quest’ultima. «Si comincerà a giorni», hanno detto Ferrara e Rispoli, «e si proseguirà progressivamente in modo da restituire di volta in volta alla città le sezioni di piazza completate». La ditta sta procedendo alla realizzazione del massetto, ora a partire da Palazzo d’Achille verso il tribunale, la pavimentazione verrà fatta presumibilmente in tre fasi.
LA PIAZZA RIAPERTA A STEP
«Finito il massetto della prima sezione il marmo sarà sistemato e la piazza riconsegnata alla città», hanno spiegato sindaco e assessore, «via via e finché il lavoro non sarà completato. Non parliamo di tempi lunghi, la nostra idea, condivisa con la Soprintendenza che ringraziamo, è quella di procedere speditamente. Sarà una bellissima piazza, moderna e accogliente, di qualità. Il materiale per la pavimentazione è di pregio, la nuova architettura è sostenibile e punta a esaltare le presenze storiche e architettoniche. Vogliamo che il cantiere lasci al più presto il posto a un luogo capace di diventare un nuovo punto di riferimento per la città».
L’OPERA PARTITA NEL 2020
I lavori per la nuova piazza sono stati appaltati dalla precedente amministrazione a giugno del 2020, ma gli interventi sono partiti concretamente solo a settembre di quell’anno e dovevano durare un anno e mezzo. La realizzazione delle opere, per un importo pari a 1.572.945 euro, è stata affidata all’impresa Costruzioni Giulisa Srl che ha offerto un ribasso del 28%. Il Comune è riuscito a farsi autorizzare l’utilizzo dei ribassi d’asta sempre per il cantiere e per la valorizzazione dei reperti archeologici rinvenuti, che troveranno uno spazio espositivo in uno dei locali a pian terreno di Palazzo d’Achille. «Chieti ritroverà il suo salotto senza perdere la sua storia», hanno detto a riguardo sindaco e assessore, «perché i ritrovamenti avranno una collocazione fisica e anche divulgativa, oltre che narrativa, in modo che chi frequenterà piazza San Giustino, conoscerà la sua storia e ciò che custodisce.
GLI ALTRI LAVORI
Il sopralluogo di ieri mattina è stato l’occasione per fare il punto anche su altri lavori in corso di realizzazione in città. «In questi giorni», hanno detto Ferrara e Rispoli, «così com’è accaduto per via dei Vestini, dove dopo anni abbiamo rinnovato il manto stradale e la segnaletica restituendo praticabilità e sicurezza alla piazza, ieri si sono conclusi i lavori su via per Popoli-Bivio Brecciarola, per cui è allo studio una nuova viabilità. Un piccolo stop, fisiologico per le ferie, e da settembre si riparte con altri lavori sul territorio comunale, per ultimare cantieri storici e aprirne di strategici e attesi».
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