San Giustino, lavori verso la fine Ma i reperti in mostra tra un anno

Il sindaco Ferrara: «Stop alle ruspe dopo Ferragosto. Per il centro documentazione c’è da aspettare» Primo sopralluogo della nuova soprintendente Collettini: vorrei lasciare alcuni mosaici a cielo aperto
CHIETI. Ancora due mesi per finire i lavori, un altro anno (almeno) per poter ammirare i reperti archeologici nel centro di documentazione che sorgerà nei locali di Palazzo d’Achille. Il nuovo volto di piazza San Giustino comincia a delinearsi, insieme ai prossimi passi che restituiranno alla città di Chieti il suo cuore pulsante.
Nei giorni scorsi, la nuova soprintendente per le province di Chieti e Pescara, Cristina Collettini, ha effettuato un sopralluogo in piazza insieme al sindaco Diego Ferrara, al suo vice Paolo De Cesare e all’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli. Sul posto erano presenti i tecnici e gli operai che si stanno occupando dei lavori. È stata l’occasione per la nuova soprintendente di toccare con mano il cantiere, ma anche di fare il punto sullo stato dei lavori con l’amministrazione comunale.
«I responsabili dei lavori ci hanno assicurato che tra la metà e la fine di agosto dovremmo aver finito», fa sapere il sindaco Ferrara, «la prossima settimana ci aspettiamo che si cominci a stendere il brecciato su cui si costruirà il massetto, necessario per realizzare il pavimento della piazza. Io personalmente continuo ad essere ottimista e non credo che possano esserci altri intoppi». Il riferimento è ai vari reperti archeologici saltati fuori durante le varie fasi degli scavi e che hanno rallentano i lavori, ma al tempo stesso hanno consegnato alla città le tracce inequivocabili di una necropoli pre-romana. Questi reperti saranno illustrati e custoditi nel centro di documentazione “Millenni a Colle Gallo”, che sorgerà nei locali sotto il palazzo comunale d’Achille di piazza San Giustino. Tutto quello che è affiorato dagli scavi sarà custodito nel centro e quanto non è stato possibile riportare in superficie verrà ricostruito virtualmente, grazie alle conoscenze degli archeologi e alle loro competenze. Ma per veder sorgere questo polo culturale, che racconterà la storia di San Giustino, la strada è ancora lunga. Per il centro di documentazione i lavori andranno di pari passo con gli interventi di riqualificazione necessari a palazzo d’Achille ma il Comune ha fatto sapere che servirà almeno un anno e mezzo per vederlo sorgere. Tornando alla piazza, l’arrivo della nuova soprintendente potrebbe portare qualche piccola novità al progetto iniziale. «Sto valutando la possibilità di lasciare uno dei mosaici rinvenuti a cielo aperto», ha spiegato Cristina Collettini, «è un’idea che mi stuzzica, ma sempre con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico». Il vertice tra la Collettini e l’amministrazione comunale ha fruttato anche altre piccole novità ad esempio sulla nuova pavimentazione della piazza, che vedrà un’intersezione più equilibrata tra la pietra di Apricena bianca e la pietra vulcanica campana.

