San Giustino, niente festa Donazioni per le famiglie

8 Maggio 2020

L’11 maggio vietati concerti, messe e processione. Chiusi gli uffici pubblici Il comitato regala altri generi di prima necessità alle suore vincenziane

CHIETI. Festa di San Giustino senza concerti, senza messe e processione, con gli uffici chiusi. L’emergenza coronavirus cancella la festa del patrono che si tiene ogni anno il 10 e l’11 maggio. Niente festa a Chieti – cancellato anche il Palio de lu Ricchiappe – ma solidarietà per le famiglie colpite dalla crisi: ieri con i soldi delle donazioni è stata effettuata un’altra consegna di zucchero, tonno, ceci e fagioli alle suore vincenziane che nel centro Santa Lucia di corso Marrucino, accolgono due comunità, una per madri con figli e un’altra per minorenni, gestiscono una mensa e sono al fianco di quasi cinquanta famiglie.
Quest’anno per l’organizzazione della festa si era mobilitato un comitato cittadino guidato dal parroco don Nerio Di Sipio e da Stefano Marchionno. Un cambio di rotta con il passato visto che dall’epoca del sindaco Nicola Cucullo era stato sempre il Comune ad occuparsi dei festeggiamenti. Con la raccolta fondi già cominciata e un programma delineato, il comitato è stato costretto a gettare la spugna per i divieti imposti dalla pandemia da Covid-19: erano stati previsti due concerti, uno in centro e un altro allo Scalo, mostre d’arte e iniziative culturali, visite guidate e una corsa podistica di tre ore in notturna tra la mezzanotte del 10 maggio e le 3 dell’11. La festa è rimandata all’anno prossimo ma il comitato ha scelto di lasciare un segno: «Abbiamo riscontrato tanto apprezzamento e vicinanza da parte della comunità teatina», dice Marchionno che ha consegnato i generi alimentari insieme al commerciante del centro Pietro Scalera e alla Teate Soccorso di Donato Marcotullio, «ma mai avremmo potuto immaginare che alcuni nostri concittadini potessero passare dalle parole di apprezzamento ai fatti concreti, versandoci un contributo per aiutare ulteriormente il prossimo. Anche grazie a questi atti di generosità abbiamo effettuato una nuova consegna di beni di prima necessità alle suore vincenziane che, a loro volta, provvederanno a distribuirli ai più bisognosi. In un momento di difficoltà generalizzata, la generosità di tanti teatini ci fa guardare al futuro con uno spirito positivo che ci rende orgogliosi delle scelte fatte finora e consapevoli di appartenere ad una grande comunità».
Anche se la morsa dei divieti si è allentata con l’entrata della fase 2 a partire dallo scorso 4 maggio, non sono consentiti assembramenti per San Giustino: via libera soltanto all’apertura delle attività che fanno consegne a domicilio e cibo da asporto anche se rimane il divieto di consumo di alimenti e bevande dentro i locali o nelle immediate vicinanze. (p.l.)