San Giustino, presto i nuovi scavi

Rispoli: «Con il ribasso d’asta dei lavori vogliamo che le ricerche vadano avanti»
CHIETI. Il ribasso d’asta dei lavori di ristrutturazione di piazza San Giustino da utilizzare per valorizzare quanto emerso dagli scavi archeologici in corso. Mentre il cantiere da lunedì prossimo interesserà l’intera estensione della piazza, il Comune scrive alla Presidenza del Consiglio dei ministri al fine di ottenere l’autorizzazione di utilizzare il ribasso dell’appalto anche al fine di valorizzare i reperti archeologici.
«Lavoreremo in sinergia con la Soprintendenza, come abbiamo sempre detto», dice il sindaco Diego Ferrara, «ma è indispensabile capire il valore dei reperti emersi dal cantiere e trovare un modo per valorizzare tale scoperta. L’auspicio è che la situazione venga analizzata in tutta la sua importanza e straordinarietà, in virtù anche di un arricchimento storico e culturale della città».
Intanto il cantiere non solo non si ferma ma procede con la pavimentazione. «Ma», dicono l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli e il capogruppo Pd Filippo Di Giovanni, «vogliamo che vadano avanti anche gli scavi archeologici. A tal fine abbiamo chiesto al Governo di poter utilizzare il ribasso per approfondire sia l’ampiezza, sia il valore di quanto sta riemergendo dal passato della città».
Il ribasso d’asta ammonta a 353.636,13 euro. Per poterlo utilizzare il Comune ha avviato un’interlocuzione con il ministero ai Beni culturali e il ministro Dario Franceschini. «Siamo certi», continuano assessore e consigliere, «che il ministro valuterà questa possibilità e non farà mancare attenzione alla nostra richiesta, che è condivisa anche con la Soprintendenza. per capire come operare e come rendere fruibile tale scoperta, coniugandola ai lavori necessari a restituire alla città la piena fruibilità della piazza». (a.i.)

