San Martino, case in abbandono

19 Dicembre 2014

Continua il viaggio del consigliere De Lio tra gli alloggi dell’Ater. Raccolta firme anche in via D’Acquisto

CHIETI. Due automobili ancora schiacciate dal muro di cinta caduto, un anno fa, sotto il peso delle piogge, infiltrazioni di acqua negli appartamenti e nei garage con una situazione generale di scarsa igienicità. La palazzina Ater di via Salvo d’Acquisto è nell’abbandono più assoluto, i residenti inviano una raccolta firme alle autorità competenti chiedendo interventi immediati.

L’iniziativa è stata promossa da Mario De Lio, consigliere comunale in quota Udc, che continua il suo tour cittadino di denuncia contro il degrado che attanaglia molte abitazioni di proprietà dell’Ater, ente regionale commissariato. Dopo il quartiere Tricalle è la volta di San Martino, allo Scalo. La mobilitazione popolare, questa volta, divampa nella palazzina Ater di via Salvo d’Acquisto dove risiedono sedici famiglie. Tutte furenti e preoccupate per lo stato di salute dell’edificio popolare. Un capannello di inquilini si è dato appuntamento ieri mattina nell’atrio dell’immobile. I garage sono circondati dal fango mentre sul retro della palazzina sono ancora ben visibili i segni lasciati dalle violenti piogge del dicembre scorso quando un canale adiacente alla palazzina è straripato sbriciolando, con la forza incontrastata dell’acqua, il muro di contenimento che cinge le abitazioni Ater di via Salvo d’Acquisto. Due macchine, una Peugeot di color grigio ed una Lancia Dedra, sono ancora schiacciate sotto il muraglione.

«A distanza di un anno» lamenta De Lio «nessuno dell’Ater si è visto in questa zona. I cittadini si sono dati da fare in proprio ma non tutti hanno avuto la possibilità e la forza economica per riparare i danni causati dalle insistenti piogge dello scorso anno».

In verità è l’Ater, regolamenti alla mano, che si sarebbe dovuto muovere in base alla carta dei servizi stipulata con i beneficiari degli alloggi. «Nel codice delle priorità elencate» ricorda De Lio «ci sono, tra le altre cose, l’eliminazione dei pericoli gravi per le persone causati da crolli, cedimenti e distacchi degli intonaci oltre alla sistemazione delle aree esterne e alla riparazione delle infiltrazioni. Nulla di tutto ciò è stato fatto, in questi mesi, in via Salvo d’Acquisto». Malgrado tra i locatari ci siano anche persone malate, anziani e bambini. «Qui» denuncia De Lio «si vive da terzo mondo e l’Ater se ne sta a guardare al pari delle istituzioni che dovrebbero, al contrario, intervenire». Da qui l’idea di lanciare la seconda petizione pubblica denominata “Cittadini contro il degrado” e indirizzata al prefetto, al presidente della Regione, al sindaco, al commissario Ater di Chieti, ai vigili del fuoco e alla protezione civile. «Se anche questa volta non risponderà nessuno mi rivolgerò» annuncia De Lio «alla procura della Repubblica».

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