San Nicola, interviene Forte Il vescovo ordina la perizia

San Salvo, sarà il professor Valente a decidere se abbattere l’edificio sacro o ristrutturarlo Per ora il luogo di culto resta chiuso al pubblico per le lesioni nei pilastri e sul solaio
SAN SALVO. Un perito “super partes” per la Chiesa di San Nicola Vescovo, chiusa una settimana fa con una ordinanza della sindaca Tiziana Magnacca. Sarà il professor Claudio Valente della facoltà di architettura dell’Università d’Annunzio a esaminare i progetti per la ristrutturazione e la ricostruzione ex novo della chiesa di San Nicola Vescovo. Il primo è quello presentato dal Comitato cittadino, il secondo dal parroco don Michele Carlucci. La decisione di ricorrere a una contro-perizia, per poter scegliere la più fattibile fra le due soluzioni prospettate, è stata presa dal Vescovo Bruno Forte che giovedì mattina ha ricevuto una delegazione formata dai rappresentanti del Comitato cittadino e delle associazioni parrocchiali, nettamente contrari alla demolizione dell’edificio di culto. Di fronte alla mobilitazione dei fedeli, in fermento da mesi, l’alto prelato ha fatto ricorso a una decisione salomonica: un perito terzo, al di sopra delle parti, che dopo aver visionato le carte, valuterà la soluzione progettuale migliore. L’incontro è durato due ore: un colloquio sereno e pacato (hanno riferito i presenti), al termine del quale Forte ha fornito rassicurazioni sulla sua volontà di condividere un percorso insieme alla comunità di fedeli. Al Vescovo sono stati consegnati il progetto per la ristrutturazione della chiesa commissionato dal Comitato a un pool di tecnici (costo preventivato: 280 mila euro) e le 1.700 firme raccolte da quando è partita la petizione contro l’abbattimento dell’edificio. L’elaborato, corredato da computo metrico, prevede la riqualificazione energetica dell’edificio, il risanamento conservativo delle facciate, la sistemazione del sagrato e il rifacimento dei marciapiedi esterni, con una spesa di gran lunga inferiore a quella che si affronterebbe per abbattere e ricostruire ex novo la chiesa di San Nicola Vescovo. «È andata bene», commenta Raimondo Pascale presente all’incontro insieme a Corrado De Leonardis, Fabrizio Ciurlia, Mario D’Achille Auro Zelli, oltre ad alcuni progettisti. «Siamo stati accolti fraternamente dal Vescovo che ha seguito la vicenda con molta attenzione, e che ci ha manifestato grande disponibilità e apertura. Siamo fiduciosi. La nostra non è una posizione contro qualcuno, ma a favore della comunità», ha concluso Pascale. L’esito dell’incontro è stato illustrato l’altra sera in una sala della Porta della Terra gremita di cittadini. La comunità sansalvese segue da mesi la diatriba sulla demolizione dell’edificio di culto. Molti i fedeli contrari che domenica scorsa non hanno esitato a partecipare al sit in organizzato dal Comitato cittadino e dalle associazioni cattoliche nel sagrato della chiesa. La manifestazione è culminata nel girotondo dei fedeli che hanno abbracciato simbolicamente le sacre mura.

