San Paolo, abbattuti i pini «Ci hanno preso in giro»

16 Giugno 2020

Vasto. Al mattino il sit-in dei cittadini e l’impegno del sindaco a trovare alternative Ma in tarda mattinata è arrivato il taglio: «Quello che è accaduto è vergognoso»

VASTO. I pini di via Ritucci Chinni sono stati abbattuti. Lo scempio è stato compiuto dopo il sit-in inscenato da un gruppo di cittadini davanti al cantiere e dopo l’impegno formale del sindaco Francesco Menna che aveva dichiarato alla delegazione ricevuta in Comune di essere disponibile a valutare soluzioni alternative. Nel giro di poche ore la soddisfazione dei manifestanti si è trasformata in rabbia e delusione nel vedere i maestosi alberi segati.
LA RABBIA DEI MANIFESTANTI. «Non ho parole», è il commento a caldo di Luigi Cinquina, botanico, coordinatore delle associazioni vastesi per il piano del verde, «abbiamo perso solo tempo. Vergognoso». Cinquina faceva parte, insieme ad Angela Pennetta presidente del Comitato civico L’Arcobaleno, William Ciccarone, Stefano Taglioli, Nicholas Tomeo e Marco Cannarsa della delegazione ricevuta dal sindaco nell’aula consiliare dopo il presidio davanti al cantiere. «Sono allibita», dice l’avvocato Pennetta, «Menna ci aveva promesso di valutare la nostra proposta e che nel frattempo gli alberi non sarebbero stati tagliati. Non ha preso in giro solo noi, ma tutti i cittadini». La rabbia è esplosa nel pomeriggio quando sono cominciati a girare i primi video dello scempio. «La ditta non ha voluto sentire ragioni», spiega il sindaco, «dice che c’è un contratto da rispettare, delle penali da pagare e ci sono responsabilità civili e penali. Lo sapevo che sarebbe stato difficile».
IL SIT IN. Un gruppo di cittadini si è ritrovato di buon’ora e nonostante la pioggia in via Ritucci Chinni dove sono previsti i lavori di riqualificazione della strada. Gli interventi prevedono, oltre al rifacimento dei marciapiedi e alla sistemazione del parcheggio, il taglio di sette rigogliosi pini (uno è già stato abbattuto), piantati in quella zona trent’anni fa e la loro sostituzione con altre specie arboree. I manifestanti si oppongono, dicono che il taglio dei pini - sani, rigogliosi e stabili - si può evitare e propongono soluzioni alternative. Mentre era in corso il presidio, durante il quale è stata ribadita anche la necessità di approvare subito il regolamento del verde in gestazione dal 2007, il sindaco Menna chiama al telefono Tomeo, uno dei partecipanti al sit in e li convoca in Comune alle 11.
L’INCONTRO IN MUNICIPIO. La delegazione viene ricevuta nell’aula consiliare dal sindaco Menna e dall’assessore all’ambiente Paola Cianci. In quella sede viene proposta una soluzione alternativa: l’allargamento del marciapiede per una lunghezza totale di 2,50 metri al fine di migliorare la fruibilità anche a chi utilizza la carrozzina e il restringimento della sede stradale con l’utilizzo di betonella forata previo rialzo della superficie all’altezza delle radici con la creazione di una rampa d’accesso con adeguata pendenza. Tutti contenti e soddisfatti, ma dura poco. A distanza di qualche ora gli alberi vengono abbattuti.
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