San Pio, Smargiassi alla Asl «Ecco tutte le criticità»

Vasto. Il consigliere regionale del M5S incontra i vertici dell’azienda sanitaria «Nel reparto di Radiologia pochi medici e apparecchiature vecchie o rotte»
VASTO . Per curare i malati del territorio occorre curare il luogo di cura. L’ospedale San Pio ha bisogno di interventi urgenti. Lo ha ribadito ai vertici della Asl il consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi, nel corso di un incontro convocato dall’azienda sanitaria. L’attenzione di Smargiassi si è concentrata soprattutto sul reparto di radiologia. «Durante l’incontro», fa sapere il consigliere, «ho avuto modo di riportare tutte le criticità riscontrate. La Asl sostiene che il bilancio non permette di risolvere le criticità da me espresse. In Radiologia, per esempio, c’è una carenza di personale, in particolare medico. Le prestazioni, quindi, vengono svolte solo di mattina, come nel caso della mammografia e della risonanza magnetica. Per la tac», prosegue Smargiassi, «tutto è fermo: un macchinario di vecchia generazione crea problemi in modo frequente. Qui la speranza di un nuovo macchinario è legato alle promesse di una classe dirigente che da anni promette l’arrivo di una tac di ultima generazione. Eppure», annota l’esponente M5S, «a giugno 2018 con delibera 677 del 6/6/2018 si assegnava una tac presentata in pompa magna già nel febbraio del 2018 dal manager Pasquale Flacco che dava annuncio di un arrivo imminente, omettendo che per renderla funzionante sarebbero passati ancora anni. L’impegno di spesa per adeguare il locale ad ospitare la tac è di circa 150mila euro e ad oggi non ci sono fondi. Sono riuscito ad ottenere un impegno che vede la realizzazione dei lavori nell’arco di un anno. Staremo a vedere». I problemi però sono davvero tanti. Non è possibile eseguire prestazioni di Rnm nemmeno in urgenza per mancanza di personale e per le difficoltà di una macchina del 2000 che con 18 anni di onorato servizio avrebbe bisogno almeno di una revisione. E ancora. «Non si eseguono esami ecografici, fatto salvo quelli in età pediatrica e per le fasi pre-operatorie e nemmeno Tc per pazienti “obesi” perché la macchina non lo consente. I macchinari a disposizione del reparto», dice Smargiassi, «ricordano una sfilata di auto d’epoca: la tac del 2007; il mammografo del 2007; la toracica del 2004; la Rnm del 2000. Non è possibile effettuare una scheletrica e la macchina del 1997 anche quando funziona ha un risultato a malapena soddisfacente. La sala rx toracica è quella che desta maggiore preoccupazione. Il macchinario è rotto da tempo». Smargiassi denuncia un tracollo nelle prestazioni. Nel 2009 la Radiologia di Vasto effettuava oltre 4mila prestazioni l’anno. In otto anni sono passate a 1.700 circa. È solo grazie alla determinazione, volontà e professionalità del personale che si riesce ancora ad essere un punto di riferimento territoriale. Il consigliere invoca miglioramenti per l’obitorio e per i quadri elettrici fuori norma. Unica nota di merito la cucina, ma i pasti arrivano da Lanciano.
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