San Salvo, coro tra rifugiati e volontari

22 Giugno 2018

SAN SALVO . «Il senso di questa festa non è far cambiare idea alle persone, ma far guardare la realtà con occhi diversi», questa la frase di don Beniamino Di Renzo, parroco della chiesa di San Nicola...

SAN SALVO . «Il senso di questa festa non è far cambiare idea alle persone, ma far guardare la realtà con occhi diversi», questa la frase di don Beniamino Di Renzo, parroco della chiesa di San Nicola dove mercoledì sera, 20 giugno, si è celebrata la Giornata mondiale del rifugiato, nata da un’iniziativa dell'associazione Gerico. Angela Strippoli, membro dell’associazione, ha introdotto e illustrato sul sagrato della chiesa, che ne è divenuta per l’occasione il palco, i vari momenti della festa.
Gli ospiti dei centri di accoglienza di Lentella e di San Salvo hanno allietato la serata formando un coro di voci, insieme al cantautore Auro Zelli che si è esibito con diversi canti e offrendo una performance unica con Moses Hollie, un ospite del centro Miraverde di San Salvo.
Alcuni membri dell’associazione hanno prestato la loro voce per raccontare le storie dei numerosissimi drammi degli ospiti dei due centri di accoglienza.
Un unico coro formatosi ad hoc per l’occasione con i membri dell'associazione Gerico, gli ospiti dei due centri di accoglienza e il parroco, ha concluso la serata con la canzone “L'italiano vero” di Toto Cutugno. A margine della serata c’è stato un piccolo buffet offerto dall’associazione Gerico. Un'iniziativa ammirevole da parte della comunità cattolica della parrocchia di San Nicola in un contesto sociale e politico non sempre pronto a coniugare in concreto l'accoglienza.(s.c.)
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