San Salvo, gli studenti: "Ecco le strade dove rischiamo la vita"

9 Dicembre 2016

L'appello di quattro ragazzi dell'istituto Mattioli che hanno filmato il loro percorso in scooter su via Trignina e via Grasceta: buio e pieno di buche

SAN SALVO. Voi genitori mettereste mai alla guida di un ciclomotore vostro figlio, consapevoli del pericolo a cui va incontro? E' partendo da questa domanda che alcuni studenti dell'istituto omnicomprensivo (ragioneria, liceo scientifico e industriale) Mattioli di San Salvo (Chieti) hanno realizzato un video denunciando lo stato di pericolosità e di abbandono di via Trignina e via Grasceta, strade che al tramonto (e d'inverno alle 17 è già notte) diventano rischiosissime a causa delle buche e della mancanza di illuminazione. Strade dove molti ragazzi in scooter restano vittime di disastrose cadute, e qualcuno ci ha perso anche la vita. Ecco cosa Francesco Celauro (autore delle riprese e del montaggio del video) insieme ai suoi tre amici Antenucci, D'Andreamatteo e Tana hanno scritto dopo essersi percorso la strada a bordo dei loro scooter e aver filmato il pericoloso viaggio.

"Sono tanti i ragazzi che per ottenere una maggiore indipendenza e libertà nei confronti dei genitori si mettono alla guida di un ciclomotore, ma spesso incorrono nell’inciviltà di chi è al volante, nelle pessime condizioni del manto stradale di alcune delle arterie principali di collegamento della città e nella scarsa illuminazione delle stesse.Via Trignina e via Grasceta ne sono un esempio lampante: dopo il tramonto sono completamente al buio e prive di qualsiasi illuminazione. L’unica fonte di luce che ci mostra  la strada è quella dei fari abbaglianti delle auto che sopraggiungono e ci superano senza mostrare attenzione. Fossi, dossi e breccia dovuta alla mancanza di manutenzione del manto stradale provocano spesso disastrose cadute. Anche noi in prima persona ci siamo trovati sul nostro ciclomotore o motociclo in situazioni di pericolo percorrendo le suddette. Numerosi sono gli incidenti che si sono verificati sulle due strade: il primo di una lunga serie c’è stato nel 2006 proprio su via Grasceta, quando un  giovane motociclista sansalvese ha perso la vita, travolto da due auto. L’ultimo è avvenuto solo due settimane fa, coinvolgendo due automobili. Se questa strada è così pericolosa per le automobili, potete immaginare quanto sia rischioso per noi giovani che ci troviamo alla guida di un mezzo a due ruote, certamente meno sicuro di un’autovettura. Questo argomento rovente è stato già sollevato altre volte dalla cittadinanza, dai residenti e dalle testate giornalistiche del paese. Spesso si pensa che questi argomenti non ci riguardino, ma in realtà sono più vicini di quanto pensiamo: ognuno di noi potrebbe trovarsi in queste situazioni. Voi genitori", conclude il video "mettereste mai alla guida di un ciclomotore vostro figlio, consapevoli del pericolo a cui va incontro?". La risposta agli amministratori di San Salvo e ai "grandi".