San Salvo, muore radiologa 48enne

Roberta Cianci si è spenta nell’hospice di Torrevecchia Teatina. Oggi i funerali
SAN SALVO. Oggi per San Salvo è il giorno del dolore. Alle 15.30 si tengono i funerali della dottoressa Roberta Teresa Cianci, 48 anni, scomparsa sabato a causa di un male contro il quale ha cercato fino alla fine di combattere. Originaria di San Salvo, lavorava come radiologa all’ospedale di Chieti, ma tornava spesso in città. Era molto conosciuta anche a Vasto, dove si era diplomata al liceo scientifico. Centinaia i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore ai suoi familiari. Il feretro arriverà a San Salvo poco dopo le 15 dall’obitorio dell’hospice di Torrevecchia Teatina, dove si è spenta. A celebrare il rito funebre sarà don Beniamino nella parrocchia di San Nicola.
« Apprendere della tua morte è stata una notizia tristissima», ha detto l’assessore regionale Tiziana Magnacca, «non posso che unirmi al dolore dei tuoi genitori e di tuo fratello». Commossa e vicina alla famiglia Cianci anche il sindaco di San Salvo Emanuela De Nicolis: «È grande il cordoglio di tutta la nostra comunità. Dolcissima con parenti e amici, Roberta era una professionista preparata e presente che era riuscita a guadagnare la stima dei colleghi». «Un percorso doloroso», ha scritto su Facebook il primario della Radiologia di di Vasto, Maria Amato, «una malattia aggressiva e crudele ha tolto a tutti noi la bellezza di una persona gentile, occhi e sorriso indimenticabili, una mente brillante. È stata una radiologa meravigliosa. Per chi l’ha conosciuta è stata un grande dono». Altrettanto toccante il commento di Armando Palmieri, dirigente medico di Chirurgia vascolare al Santissima Annunziata di Chieti: «Avevi una ritualità con il mouse, dinanzi ai pc, che accompagnavi, scorrendo le immagini radiografiche, con il movimento degli occhi e della testa», ricorda il medico nel suo messaggio di cordoglio, «poi davi la tua opinione che non era legge ma era “secondo te” come quando ti stressai per un aneurisma rotto e tu misurasti con meticolosità tutto. Per me le tue diagnosi erano certezze ed erano chiarimenti. La tua professionalità mista a educazione e solarità ti hanno resa unica, per cui posso immaginare, ma mai fino in fondo, cosa hai vissuto in questi mesi». Al termine del rito funebre, il feretro sarà accompagnato nel cimitero cittadino. (p.c.)
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