San Salvo, patto per la sicurezza

8 Dicembre 2018

Di Cola (Cgil): le forze politiche siano unite. Boschetti (Pd): qui sempre peggio

SAN SALVO. L’“Operazione Evelin” ha dimostrato la vulnerabilità e l’appetibilità del Vastese. Industriali, commercianti, sindacati, giovani e pensionati invitano la politica a compattarsi per riconquistare la sicurezza perduta. «La sicurezza», dice il sindacalista Cgil Emilio Di Cola, «non ha e non può avere colore politico. La storia insegna che è solo facendo squadra che un territorio riesce a vincere. La politica deve unirsi e non litigare. Maggioranza a minoranza devono combattere fianco a fianco per ottenere protezione e servizi. Un’area industriale al buio è insicura. Una operaia che arriva o esce dal lavoro al buio ha paura. Il sindaco Tiziana Magnacca deve replicare l’operazione che ha fatto per salvare i posti di lavoro della Pilkington: chiamare tutti a fare squadra per il bene del territorio. Al Vastese va dato ciò che è stato promesso e, solo se è unita, la politica può ottenerlo. Inutile palleggiarsi le colpe. Insieme occorre combattere per riavere un numero adeguato di forze dell'ordine, vigilanza e servizi», conclude Di Cola.
Pronto a collaborare per raggiungere l’obiettivo è Antonio Boschetti del Pd. «Saremo felici di far parte della squadra che invoca la perduta sicurezza di San Salvo», dice Boschetti. «Da anni ribadiamo che la sicurezza qui viene meno ogni giorno che passa e a confermarlo sono i fatti».
L’“Operazione Evelin” che ha portato in carcere 15 persone e altre 5 ai domiciliari per narcotraffico non è conclusa. Anche giovedì i carabinieri hanno fatto controlli e verifiche. I militari sono anche impegnati a identificare gli autori dell’assalto al bancomat della Bcc del centro commerciale Insieme. Il Pd in una nota ha ricordato all’amministrazione alcuni problemi che andrebbero risolti. «Ci sono luoghi come la villa comunale, dove si spaccia e ci si droga. La villa va illuminata. Nel Comune ci sono vigili quali l’ex comandante e non solo, relegati dietro una scrivania: è ora che tornino al loro ruolo istituzionale. Servono progetti per la prevenzione della tossicodipendenza. Occorre potenziare la videosorveglianza, incentivare l’aggregazione sociale, creare una rete di vigilanza tra scuola, società sportive, assistenti sociali e vigili». (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .