San Salvo, spaccio e riciclaggio Si decide sulla libertà di Mici

25 Novembre 2022

SAN SALVO. È attesa per oggi la decisione del gip dell'Aquila sulla scarcerazione di Dritan Mici, 48 anni, detto "Toni", ritenuto il capo di una organizzazione dedita allo spaccio e al riciclaggio di...

SAN SALVO. È attesa per oggi la decisione del gip dell'Aquila sulla scarcerazione di Dritan Mici, 48 anni, detto "Toni", ritenuto il capo di una organizzazione dedita allo spaccio e al riciclaggio di denaro sporco. Mici è nel carcere di San Vittore a Milano. «La nuova richiesta di scarcerazione», fanno sapere i legali dell'uomo, Fiorenzo Cieri e Pino Sciarretta, «è stata presa contro una decisione anacronistica e arrivata dopo sei mesi, quando ormai tutti gli altri presunti componenti la banda sono liberi». Mici venne arrestato una prima volta a febbraio nel corso dell'operazione della Dda dell'Aquila denominata "Blue Marine". Venticinque gli indagati, tutti a piede libero. L'11 novembre scorso Mici è stato trasferito dalla casa di Pozzo d'Adda in cui scontava gli arresti domiciliari, al carcere di San Vittore. Il ritorno in carcere, coinciso con il sequestro di tutti i suoi beni, è stato disposto dai giudici della Corte di Cassazione, a cui si erano appellati a giugno gli avvocati Cieri e Sciarretta. In precedenza il tribunale dell'Aquila aveva annullato nei confronti del presunto boss, 5 delle quindici accuse rivolte dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda). (p.c.)
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