San Salvo, spunta un divieto di balneazione

Caso Punta Penna a Vasto, esposto di Smargiassi (M5S): segnale forte di risposta all’inquinamento
SAL SALVO . Divieto di balneazione a San Salvo Marina, nel tratto compreso tra l’Hotel Milano e la spiaggia libera. La qualità dell’acqua è ora al vaglio dell’Arta per le verifiche. Il sindaco Tiziana Magnacca ha subito firmato l’ordinanza visibile nella spiaggia libera. Sul luogo sono intervenuti i bagnini insieme a tanti curiosi che, appresa la notizia, hanno rinunciato a fare un bagno.
A Vasto, invece, scatta un esposto del Movimento 5 Stelle agli organi di controllo con lo scopo di porre l’attenzione sulla situazione della purezza delle acque dopo il divieto scattato a nord di Punta della Lotta. «Dobbiamo dare un segnale forte», spiega il consigliere regionale Pietro Smargiassi, autore dell’esposto, «è vergognoso come questa città debba essere continuamente umiliata nel pieno della stagione estiva, con migliaia di presenze turistiche. Il nostro territorio vanta una delle 5 spiagge più belle d’Italia, un’autentica perla dell’Adriatico, un angolo incantevole facilmente confondibile con un’area caraibica per bellezza e acqua cristallina ed ogni anno deve essere catapultata sulla stampa perché improvvisamente si scopre che qualche tratto presenta problemi. Un anno Vasto Marina, un anno Motta Grossa e quest’anno Punta Penna. Ora basta. L’area più a nord di questa spiaggia pare essere contaminata», incalza Smargiassi. «Che scoperta! A nord della spiaggia di Punta Penna, nel cuore pulsante della Riserva di Punta Aderci, si trova il carcere (oggi casa lavoro) che con i suoi 200 ospiti scarica in mare i suoi reflui. La depurazione è affidata a un impianto che da anni crea problemi. Basta fare una ricerca per scoprire come sia un problema che si ripete ogni anno in estate quando e si effettuano i campionamenti e le analisi. il s indaco di questa città dovrebbe fare autonomamente un esposto, almeno contro ignoti, per approfondire le reali cause di questa giornata nefasta per Punta Penna e non limitarsi a mettere un divieto sulla spiaggia. Se non se la sente lo invito a firmare l’esposto che presenterò io affinché presto le reali cause vengano individuate ed eventuali omissioni colpite e giustamente punite».
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