«San Salvo va difesa, ma lo Stato c’è»

27 Gennaio 2022

Il sindaco: la nostra gente pensa al lavoro. L’ex deputato Mariotti: preoccupati

SAN SALVO. «San Salvo va difesa. L’ultima operazione della Dda dimostra però che lo Stato c’è». Il sindaco Tiziana Magnacca torna a plaudire l’ultimo blitz. Più duro l’intervento dell’ex sindaco di San Salvo ed ex deputato, Arnaldo Mariotti: «Si rafforzi il muro culturale e sociale a difesa della sicurezza dei cittadini». L’operazione condotta il 24 gennaio scorso da carabinieri e guardia di finanza, ha sgominato una organizzazione criminale volta a «rafforzare le cellule mafiose presenti in Abruzzo».
«È stata un’attività investigativa significativa», dice Magnacca, «San Salvo è un luogo di fiorenti attività economiche e presidi di legalità. Ci sono purtroppo soggetti, rimasti sempre ai margini sociali ed economici della città, che non contribuiscono a dare una bella immagine di San Salvo. I sansalvesi sono un’altra cosa, è gente dedita al lavoro e all’accoglienza».
Più preoccupato l’ex sindaco Mariotti: «Fa rabbrividire», dice, «il livello di penetrazione della criminalità organizzata nel nostro territorio. Già nel novembre 2018 furono arrestate venti persone tra San Salvo e Vasto nell’operazione Evelin». A giudizio di Mariotti non è giusto confidare solo nell'azione della magistratura. Il Vastese e San Salvo, quale porta d’ingresso da sud, sud-ovest dell’Abruzzo, da molti anni sono sotto l’attacco delle organizzazioni criminali.
«Ricordo», scrive l’ex deputato, «quando, nella seconda metà degli anni ’80, l’intero consiglio comunale con una postura inflessibile e inequivocabile modificò la zonizzazione del piano commerciale comunale per dare la possibilità al sindaco di imporre la chiusura di un night che si era insediato, con prepotenza mafiosa, sotto un palazzo vicino San Nicola. O quando la polizia locale, attraverso la vigilanza, la lotta all’abusivismo commerciale e il controllo sulle compravendite di manufatti industriali, acquisì notizie utili per la Procura e perché le forze di polizia svolgessero una efficace azione di prevenzione ad operazioni di ripulitura di denaro sporco. L’avere decapitato e impoverito il corpo della polizia locale, l’avvicendamento frequente e ingiustificato del suo comando, ha portato a un pericoloso disarmo verso la criminalità. Occorre alzare e rafforzare un muro culturale e sociale a difesa della sicurezza dei cittadini».
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