San Vito, rispunta il piano spiaggia

Il Pd accusa Catenaro: lo ha riesumato dopo 8 anni senza coinvolgere la gente
SAN VITO. «Da 8 anni giace nei cassetti assieme al Prg ma è ora che il piano demaniale -strumento fondamentale per lo sviluppo ecosostenibile delle attività turistico-ricettive che si svolgono sulla costa - torni alla luce. E che sia partecipato». É la richiesta del Pd sanvitese alla giunta Catenaro rea di aver sì appena riavviato dopo 8 anni l’iter del piano demaniale ma di non averlo portato all’attenzione di tutti i cittadini e, soprattutto, di non averlo legato al prg, bloccato da anni, rischiando così di essere senza valore. «Nel 2006 l’amministrazione de “Il Gabbiano” avviò l’iter per l’approvazione del piano demaniale comunale», ricorda il segretario Pd sanvitese, Guerriero Giannantonio (foto), «ma con l’avvento di Nuova Alleanza per San Vito, dal 2007, di tale piano si sono perse le tracce. Nel 2014, un timido passaggio con la nomina di una figura esterna, costata 30mila euro, a cui è stata affidata la redazione del Piano. Poi di nuovo nulla fino a pochi giorni fa, quando la giunta decide di avviare una co-pianificazione con la Provincia per avere, e concordiamo, una pianificazione il più possibile organica ed integrata con l’intera costa dei Trabocchi. Peccato però che oltre alla Provincia bisogna coinvolgere tutto il territorio, dagli operatori turistici ai semplici cittadini per un piano che è fondamentale per lo sviluppo del paese, e non è stato fatto. Inoltre», chiude il segretario, «non sappiamo come possa realmente funzionare un piano demaniale senza un nuovo Prg, bloccato proprio dalla giunta Catenaro che ha revocato nel 2007 l’incarico ai progettisti che lo stavano redigendo, senza mai sostituirli». Il Pd chiede all’amministrazione di coinvolgere i cittadini nella stesura dei due piani, sia quello demaniale che il Prg, perché sono decisivi per il futuro di San Vito e della costa.
Teresa Di Rocco
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