San Vito, tre anni per la rapina alle Poste
SAN VITO. Se esistesse un’attenuante per la “singolarità” del reato commesso l’avrebbe avuta Giuseppe Lopez, 46 anni, palermitano d’origine e residente a Lanciano, condannato dal giudice per le...
SAN VITO. Se esistesse un’attenuante per la “singolarità” del reato commesso l’avrebbe avuta Giuseppe Lopez, 46 anni, palermitano d’origine e residente a Lanciano, condannato dal giudice per le udienze preliminari Marina Valente a tre anni di reclusione con rito abbreviato per la rapina a mano armata che ha compiuto ai danni dell’ufficio postale di San Vito Marina lo scorso 18 agosto.
Arraffato un bottino di ben 21.600 euro l’uomo, infatti, era fuggito in modo piuttosto insolito: salendo sul bus di linea che andava verso il paese. Era stato naturalmente arrestato dai carabinieri, che avevano attesero al capolinea.
Alle 8,20 del 18 agosto 2015, secondo quanto ricostruito dai carabinieri di San Vito, con il volto camuffato da occhiali da sole e da un fazzoletto e armato di un taglierino, Lopez ha atteso l’arrivo del direttore dell’ufficio postale di via Madonna del Porto. Una volta entrato il direttore, Lopez lo ha seguito e minacciato col taglierino, costringendolo ad aprire la cassaforte a tempo dalla quale ha poi sottratto la somma di 21.600 euro.
Ma l’allarme pervenuto al 112 ha portato le pattuglie a circondare la zona, così il rapinatore ha pensato di svignarsela e di farla franca mescolandosi tra i passeggeri di un autobus di linea che da San Vito Marina trasportava gli utenti, numerosi in estate, fino alla piazza del paese. Non è riuscito, però, a fuggire. Giunto al capolinea è stato fermato dai militari che, controllando tutti i passeggeri a bordo del bus, piuttosto impauriti, hanno sorpreso l’uomo con l’intera refurtiva, nonché con il coltello, gli occhiali e il fazzoletto utilizzati per compiere la rapina. Sono così scattate le manette. Ieri è arrivata la condanna. (t.d.r.)
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