Sandra: nessuno potrà ridarmi mio fratello

«I due fermati appartengono a una famiglia molto temuta nella zona: la giustizia deve fare il suo corso»
MOZZAGROGNA. «Nessuno potrà ridarmi mio fratello. Nessuno». Sandra Cianfrone ha saputo da un paio d’ore che i presunti assassini di Antonio sono stati fermati dai carabinieri e portati in carcere. Lei è nella sua casa di Santa Maria Imbaro, in attesa che il corpo del fratello venga riconsegnato alla famiglia per i funerali che verranno celebrati nella vicina Mozzagrogna. «So solo che i due fermati appartengono a una famiglia molto temuta della zona: su di loro non posso aggiungere altro», dice al telefono Sandra. «La giustizia deve fare il suo corso: meritano di conoscere la verità soprattutto i due figli di Antonio, perché la loro vita è stata sconvolta da un momento all’altro. Adesso aspettiamo di sapere il movente: noi familiari non abbiamo idea del perché Antonio sia stata ucciso in un modo così efferato. Di certo, come ho già detto nei giorni scorsi, lui non si sentiva in pericolo. Altrimenti, fino a qualche giorno prima, non sarebbe andato a correre sulla pista ciclopedonale insieme alla figlia».
Poi, Sandra aggiunge: «Sa qual è il problema? Spesso le persone vengono messe in carcere e dopo due giorni escono... Ripeto: a prescindere, io non riavrò mio fratello».
Uno dei nipoti di Cianfrone, Samuele, ha pubblicato su Facebook una lettera dedicata allo zio: «Con le lacrime agli occhi», scrive, «non riesco a credere che non sarai con me a festeggiare i miei traguardi. Non ti sei mai arreso nonostante le cattiverie subite, e quelle che alcune persone tuttora riescono ad esternare nei tuoi confronti. Ma chiunque ti abbia conosciuto sa della tua bontà e dell’anima pura. La maggior parte delle persone ti ama! Eri bellissimo e troppo buono, tutti sentiranno la tua mancanza. La tua vita non meritava questo finale. Penso che difficilmente verrà fatta giustizia. Ma in qualunque caso nessuno mi riporterà da te. Questi tre colpi li ho subiti anch’io: è impossibile non avvertirli. Ma sappi che troverò la forza di andare avanti: non ti deluderò». (g.let.)

